WELFARE. Roma, Consiglio Comunale approva DPF: priorità ad ambiente e emergenza casa

Il Consiglio Comunale di Roma ha approvato il Documento di Programmazione Finanziaria (DPF) per il triennio 2008-2011: una sorta di ‘legge programmatica’ che detta le linee guida dell’amministrazione comunale e dei suoi investimenti. Fino al 2011, il DPF stabilisce che il grosso delle risorse del Comune andrà in politiche per la casa, ciclo rifiuti e risparmio energetico, grandi infrastrutture per il trasporto pubblico.

Di seguito nel dettaglio alcuni dei punti su cui il Comune ha deciso di investire:

  • Gestione ciclo rifiuti: è un punto cruciale, che richiede scelte importanti, di politica ambientale ma anche industriale. La discarica di Malagrotta è prossima ad esaurirsi. E la normativa nazionale impone tappe precise: stop all’uso delle discariche entro il 31 dicembre prossimo, 60% di raccolta differenziata entro il 2011. Il DPF prevede dunque investimenti per incrementare la differenziata, soprattutto col sistema ‘porta a porta’ già in atto nelle zone di Colli Aniene, Decima e Massimina. Il Comune, poi, s’impegna sul fronte del miglioramento dell’intera ‘filiera’ degli impianti; una crescita che dovrà tener conto del fabbisogno, generale e anche industriale.
  • Politica energetica: l’obiettivo, nell’ambito del Piano Energetico-Ambientale Comunale, è di ridurre i consumi energetici del 20% entro il 2020 e di portare al 20% l’incidenza delle fonti rinnovabili. Tre i progetti del programma "Roma per Kyoto" per la riduzione dei gas serra: a) pannelli fotovoltaici e solare termico in 650 edifici comunali (scuole, impianti sportivi, uffici pubblici e mercati); b) sostituzione delle lampade dei semafori con 75 mila led ad alta efficienza, che consentiranno un risparmio di 10 mila tonnellate l’anno di CO2; c) acquisto di mezzi di trasporto pubblico a basso impatto, alimentati a metano o elettrici.
  • Mezzi pubblici: confermato lo stanziamento delle ingenti risorse per potenziare i mezzi pubblici, per le nuove linee metro (C, B1, prolungamento B), per ammodernare la linea A, per le nuove corsie protette di bus tram e taxi.
  • Casa: proseguirà il programma di vendita del patrimonio ERP, con acquisti su base volontaria degli inquilini, il cui ricavato finanzierà il piano straordinario di edilizia popolare comunale. Continuerà il programma di alienazione immobili, con la vendita di 8.500 alloggi di edilizia sociale per un valore di circa 400 milioni di euro; col ricavato saranno finanziati i piani straordinari di edilizia sovvenzionata. Tutte le vendite avverranno, come fino ad oggi, tenendo conto di eventuali condizioni di disagio economico e sociale delle famiglie coinvolte. Saranno stipulati accordi o convenzioni con banche per la ri-contrattazione dei mutui acquisto prima casa. Allo studio, inoltre, nuove forme di finanziamento dell’edilizia sociale, con fondi ‘etici’ e senza fini di lucro. Tra le possibilità, la creazione di un fondo speciale per il supporto alla proprietà e all’affitto: co-finanziamenti su polizze per depositi cauzionali dell’affitto; garanzie di credito su mutui concessi ai lavoratori precari; garanzie di mercato sul "rischio longevità" del mutuo inter-generazionale.

Per approfondimenti vai al sito del Comune di Roma

 

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