WELFARE. Sacconi: “Costruiamo un Libro Bianco condiviso in cui si riconosca l’80% degli italiani”

"E’ partito l’esercizio della consultazione pubblica sul Libro Verde, intitolato La vita buona nella società attiva, che delinea il futuro modello sociale italiano, che durerà 3 mesi". Lo ha annunciato oggi il Ministro del Lavoro, Salute e Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, durante la conferenza che si è tenuta a Roma per fare il punto sui primi 84 giorni di Governo della sanità e sulle iniziative future.

"Sono contento – ha aggiunto Sacconi – che ieri il Segretario Generale della Cgil ha detto di essere interessato al confronto perché l’obiettivo è quello di costruire un Libro Bianco ampiamente condiviso, in quanto documento compiuto di valori e visioni, in cui possa riconoscersi almeno l’80% degli italiani". Oltre alla valutazione positiva del bilancio sulle prime azioni condotte dal Governo per riorganizzare la spesa sanitaria pubblica, per ridurre i deficit regionali e per accelerare il cambiamento di gestione del Sistema Sanitario Nazionale, il Ministro ha parlato di altre questioni importanti per il Paese.

In riferimento alla correzione introdotta dal Governo sul regime di accesso agli assegni sociali, Sacconi ha precisato che "la correzione ripropone a regime l’attuale disciplina dei contratti a termine, limitando la norma solo a una sorta di sanatoria per i contenziosi in corso nel momento in cui la legge è approvata". Riferendosi ai contenziosi citati, il Ministro ha precisato che "sono riferiti quasi esclusivamente alla società pubblica Poste Italiane".

Per quanto riguarda i piani di rientro, Sacconi ha spiegato che "il Paese è spaccato tra migliori e peggiori pratiche e noi vogliamo ricomporlo", dando "pari opportunità alle Regioni, per un vero sistema equo, dato che l’iniquità oggi è massima". "I piani di rientro – ha aggiunto il Ministro – devono essere rispettati; pena il sanzionamento". "In Calabria, già commissariata dal governo Prodi, c’é una situazione anomala e deve essere ricompresa in un rigoroso piano di rientro. Per l’Abruzzo è stata avviata la procedura di commissariamento".

Il Ministro del Lavoro, Salute e Politiche Sociali ha poi rivolto "un invito alla dirigenza medica a rinunciare alla loro azione di sciopero di 3 giorni, indetta per ottobre, perché le proposte avanzate dal Governo dovranno essere comunque discusse in sede di contrattazione collettiva". "Se non ci sono pregiudizi di carattere politico o ideologico" – ha spiegato Sacconi – si può arrivare ad una "chiusura del contratto 2006/2007". Il Ministro ha chiarito due nodi chiave della contrattazione. "Sul tema dell’orario di lavoro abbiamo introdotto solo che la dirigenza non può essere soggetta a rigidità come il lavoro subordinato, il resto si rimanda alla contrattazione collettiva". Altro punto da superare è quello "della norma sul possibile pensionamento a 40 anni, con il recupero degli anni universitari, – ha concluso il ministro del Welfare – una cosa che può essere regolata dalle parti". Insomma il Programma del Governo in materia di Salute e Welfare è "intenso di cose avviate e di obiettivi dichiarati".

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