WELFARE. Toscana, regione stanzia oltre 300Mln di euro per istruzione e infanzia

Nel corso del 2005 la Regione Toscana ha mobilitato, per l’attuazione delle politiche per istruzione, formazione e lavoro 303.896.737 euro. Buona parte delle risorse (144 milioni di euro), è stata assorbita da azioni legate al diritto di apprendimento (dai servizi per l’infanzia alla formazione continua), mentre all’insieme delle politiche per l’occupazione sono stati destinati impegni per oltre 61 milioni di euro. Circa 55 milioni sono stati impiegati in spese per investimenti di sistema, di cui una rilevante quota, circa 26 milioni, per le strutture del diritto allo studio universitario. In particolare, nel campo educativo, sono stati 23.944 i bambini che hanno usufruito dei servizi per l’infanzia (il 25,5% di copertura dell’utenza potenziale), 430.096 gli utenti dei Centri per l’infanzia, l’adolescenza e la famiglia, 216.411 i contatti registrati dagli Informagiovani, 7.171 le persone coinvolte in attività di educazione degli adulti.

Nell’ambito del diritto allo studio universitario gli studenti degli atenei toscani che hanno usufruito di servizi sono stati 94.489. Di questi 88.573 hanno usufruito delle mense più volte l’anno, per un totale di oltre 3 milioni e mezzo di pasti distribuiti. Rispetto al 2004 sono cresciuti moltissimo i servizi di orientamento e informazione che hanno registrato 125.538 utenti rispetto ai 65.866 precedenti. In crescita anche la formazione a distanza, che registra 71.732 iscritti al progetto Trio, oltre 40 mila in più rispetto all’anno precedente.

Sono stati attivati 650 circoli di studio per un totale di 5.365 partecipanti. Sul fronte dell’occupazione, gli interventi per le pari opportunità, la riduzione delle dicriminazioni e i divari di genere sono stati complessivamente oltre 3000. I destinatari di politiche mirate all’inserimento lavorativo delle fasce deboli sono stati oltre 10 mila (di questi oltre 1.100 i disabili avviati al lavoro); le imprese giovanili finanziate sono state 382. Le politiche per la conciliazione, la flessibilità, la sicurezza e la qualità del lavoro hanno coinvolto 2.876 destinatari, mentre le politiche contro la disoccupazione hanno raggiunto oltre 52 mila destinatari.

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