AGRICOLTURA. In Puglia “Tavolo verde” su settore vitivinicolo

Rilanciare la modernizzazione del settore vitivinicolo e affrontare in modo costruttivo i problemi strutturali del comparto. Sono alcune delle conclusioni a cui ha condotto il Tavolo verde della provincia di Foggia che si è tenuto ieri mattina nella città pugliese. Oggetto dell’incontro, la situazione del settore vitivinicolo alla luce dell’accordo di Bari siglato ieri dal Ministro per le politiche agricole Gianni Alemanno, il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, il Prefetto di Bari, i rappresentanti degli altri enti locali e i rappresentanti regionali delle organizzazioni di categoria Coldiretti, Confagricoltura, Cia (confederazione italiana agricoltori), Eurocoltivatori e Copagri (confederazione produttori agricoli), riguardante il comparto vitivinicolo.

In particolare, l’accordo di Bari prevede l’ottenimento da parte della Commissione europea dell’autorizzazione della distillazione di crisi da avviare con procedure immediate; l’autorizzazione, su richiesta della Puglia, della pratica di arricchimento attraverso l’emanazione di un provvedimento che consenta l’attribuzione del premio comunitario a favore delle cantine fino ad un massimo di due gradi.

L’accordo è stato valutato dal Tavolo Verde Provinciale come un "punto di partenza – si legge nella nota – nella direzione già indicata da tempo dallo stesso Tavolo, il quale svolgerà il monitoraggio degli impegni assunti, riferendo eventuali inosservanze alla presidenza della Regione Puglia e al Ministro, garanti dello stesso accordo".

Sull’emergenza pomodoro – prosegue la nota – il Tavolo svolgerà la medesima funzione di monitoraggio, in raccordo con le organizzazioni dei produttori, al fine di garantire il rispetto dei contratti di fornitura stipulati con le industrie conserviere, anche in riferimento agli impegni assunti dalle stesse sul tavolo della filiera in sede ministeriale. Sul tema pomodoro il Tavolo favorirà investimenti e i processi di rintracciabilità della produzione del pomodoro di capitanata sino alla individuazione dell’origine in etichetta. Il Tavolo sta inoltre valutando le ipotesi progettuali per il rilancio e la modernizzazione del settore tramite l’utilizzo di risorse disponibili nel POR (programma operativo e ritiro) Puglia e con la nuova OCM (organizzazioni comuni di mercato) vino.

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