ENERGIA. Attacco alla tutela dei consumatori domestici

Nei prossimi giorni i consumatori italiani potrebbero subire una riduzione delle tutele nel mercato dell’energia elettrica, introdotte con una dei decreti Bersani. A lanciare l’allarme sono Adiconsum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del cittadino, Unione nazionale consumatori che chiedono al Governo di riaffermare, presso la Commissione Europea, la piena validità del regime di tutela dei consumatori domestici realizzato in Italia.

All’inizio di aprile – ricordano le Associazioni – la Commissione Europea ha emesso, nei confronti dell’Italia, una procedura d’infrazione in riferimento alla direttiva 2009/72/CE relativa a norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica, chiedendo la liberalizzazione senza tutele. Con la legge n. 125 del 2007, invece, l’Italia ha affidato all’Autorità per l’Energia il compito di definire le condizioni commerciali minime ed il prezzo del kwh, determinandolo sulla base dei costi di acquisto dell’Acquirente Unico nel mercato all’ingrosso dell’elettricità. Questo prezzo è garantito ai consumatori domestici ed alle piccole imprese che non hanno scelto il mercato libero, mentre, per gli oltre 4,4 milioni che hanno scelto un venditore del mercato libero si applica il prezzo e le condizioni commerciali del tipo di offerta prescelta.

A questi consumatori è garantita, come tutela, la sola possibilità di ritorno al mercato tutelato, cioè alle condizioni economiche definite dall’Autorità.

"Questa tutela – avvertono le Associaizoni – verrebbe eliminata dal Decreto Legislativo che dovrebbe essere emanato nel prossimo Consiglio dei Ministri". "Lo schema del Decreto Legislativo prevede per i consumatori con contratti nel mercato libero l’impossibilità del ritorno nel mercato tutelato e, quindi, la progressiva eliminazione di ogni tutela per i consumatori domestici".

Le Associazioni ribadiscono l’importanza di questa tutela, essendo il mercato elettrico italiano caratterizzato da ben 21 offerte su 24 di vendita nel mercato libero, con una spesa annua superiore a quella con l’applicazione dei prezzi determinati dall’Autorità. Queste offerte sono accompagnate da pratiche commerciali scorrette, proposte e pubblicità ingannevoli e una gestione dei reclami vessatoria o, comunque, inaccettabile.

Per questo le Associazioni chiedono al Governo di riaffermare la piena validità del regime di tutela dei consumatori domestici realizzato in Italia per il settore elettrico prevedendo un analogo sviluppo per il settore del gas. La regolazione dei regimi di tutela va mantenuta in capo all’Autorità per l’energia e il gas al fine di consentirne il dinamico adeguamento alle condizioni di mercato, alle future innovazioni tecnologie e per garantire la sicurezza delle forniture. Secondo le Associazioni il Governo deve sostenere questa posizione e difendere la legge del 2007 presso la Commissione Europea, poiché l’energia è un bene comune e di vitale importanza per il sistema Paese. È necessario garantire trasparenza ed efficienza dell’intero sistema, garantendo una corretta concorrenza e la tutela dei consumatori.

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