EUROPA. Ecco i nuovi commissari europei; Tajani all’Industria

Presentati ufficialmente dal presidente della Commissione Ue, José Manuel Barroso, i nomi dei 26 nuovi commissari europei, con i relativi portafogli. Ci sono 13 nuovi commissari e 9 commissari donne. Antonio Tajani è stato nominato commissario all’Industria e il Ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola ha espresso le sue congratulazioni per l’importante incarico. "Si tratta di un significativo riconoscimento – ha commentato Scajola – per le capacità e competenze di Tajani ma anche per l’impegno che il Governo Berlusconi ha profuso per far fronte alla crisi economica globale in particolare con provvedimenti di sostegno all’industria, mettendola in condizione di essere competitiva sui mercati internazionali". L’incarico viene affidato nel giorno in cui il Consiglio dei ministri italiano, tra i primi in Europa, adotta la Direttiva sullo Small Business Act, in favore delle Piccole e medie imprese.

Ecco l’elenco completo dei nuovi commissari europei:

Joaquin Almunia (Spagna): concorrenza e vicepresidenza

Laszlo Andor (Ungheria): lavoro, affari sociali e inclusione

Catherine Ashton (Regno Unito): alto rappresentante politica estera e la sicurezza e vicepresidenza

Michel Barnier (Francia): mercato interno e servizi finanziari

Dacian Ciolos (Romania): agricoltura e sviluppo rurale

John Dalli (Malta): salute e politiche per i consumatori

Maria Damanaki (Grecia): affari marittimi e pesca

Karel De Gucht (Belgio): commercio

Stefan Fule (Repubblica Ceca): allargamento e politiche di vicinato

Joahannes Hahn (Austria): politiche regionali

Connie Hedegaard (Danimarca): politiche per il clima

Maire Geoghegan-Quinn (Irlanda): ricerca e innovazione

Rumiana Jeleva (Bulgaria): cooperazione internazionale, aiuti umanitari

Siim Kallas (Estonia): trasporti e vicepresidenza

Neelie Kroes (Olanda): telecomunicazioni e vicepresidenza

Janusz Lewandowski (Polonia): bilancio e programmazione finanziaria

Cecilia Malmstrom (Svezia): affari interni

Gunter Oettinger (Germania): energia

Andris Piebalgs (Lettonia): sviluppo

Janez Potocnik (Slovenia): ambiente

Viviane Reding (Lussemburgo): giustizia, diritti fondamentali e vicepresidenza

Olli Rehn (Finlandia): affari economici e monetari

Maros Sefcovic (Slovacchia): vicepresidenza per relazioni interistituzionali e amministrazione

Algirdas Semeta (Lituania): fisco, dogane e politiche antifrode

Antonio Tajani (Italia): industria, imprenditoria e vicepresidenza

Androulla Vassiliou (Cipro): educazione, cultura e multilinguismo

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