GIUSTIZIA. Errore medico, Cassazione: “Prescrizione per risarcimento decorre da percezione danno”

Nel caso di errore medico, la prescrizione del diritto al risarcimento del danno comincia a decorrere da quando il cittadino ha la percezione del pregiudizio. E l’azione si prescrive in dieci anni. Lo ha affermato la Corte di Cassazione-III sezione civile, con sentenza n.9524 del 20 aprile 2007.

Secondo la decisione della Corte, il diritto nei confronti del medico a richiedere il risarcimento del danno per omissione di corretta diagnosi ed congruo iter terapeutico ha prescrizione decennale. E quest’ultima decorre dal momento in cui il paziente ha la concreta e materiale consapevolezza del nocumento subito, sia in termini di esistenza che di gravità dello stesso, ovvero dall’istante in cui avrebbe potuto percepirlo usando la normale diligenza. Il discorso vale, precisa la Suprema Corte, anche per l’addebitabilità del danno al sanitario.

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