MINORI. Videogame, AESVI presenta il PEGI 2.0, più vicino ai genitori

E’ arrivato PEGI 2.0, la nuova versione del sistema europeo di classificazione dei videogiochi PEGI, che da oltre 6 anni viene utilizzato per i videogiochi distribuiti in 33 paesi d’Europa. Il PEGI 2.0, presentato ieri in occasione del primo Games Forum, promosso dall’Associazione Editori Software Videoludico Italiana (AESVI) svoltosi presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati, è più vicino ai genitori e ai consumatori di videogame.

Diventata operativa a partire dal 1° settembre 2009, questa nuova versione ha una nuova veste grafica, simboli più chiari e di più facile lettura, organizzazione del sistema più indipendente dall’Industria, maggiore coinvolgimento delle organizzazioni dei genitori e a tutela dei minori.

Il nuovo PEGI 2.0 utilizza, infatti, colori diversi per indicare le fasce d’età nei simboli che i consumatori possono trovare su fronte e retro delle confezioni dei videogiochi ed introduce un testo esplicativo in calce ai classificatori di contenuto. È stato, inoltre, stato ideato un nuovo classificatore di contenuto che indica la possibilità offerta dal gioco di giocare online con altri utenti ed è stato creato il simbolo "PEGI OK" che sarà utilizzato per i casual games senza contenuti potenzialmente dannosi (es. puzzle games).

La seconda sessione del Games Forum si è occupata del tema "Videogiochi ed educazione: imparare divertendosi". Nel corso della sessione è stata annunciata la prossima firma di un protocollo d’intesa tra AESVI e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con il fine di sviluppare progetti sperimentali per l’utilizzo dei videogiochi nelle scuole a supporto della didattica. Questo favorirebbe un processo di innovazione e di modernizzazione del sistema educativo attraverso le tecnologie dell’informazione e della comunicazione e in particolare i videogiochi e per valutare le potenzialità dei videogiochi di intrattenimento per l’apprendimento alla luce delle attuali conoscenze sul funzionamento dei processi cognitivi.

"Questo appuntamento rappresenta uno spartiacque nel percorso di crescita della nostra industria in Italia – Ha commentato Andrea Persegati, Presidente di AESVI – E’ un punto di arrivo di tutto il lavoro svolto dalla nostra Associazione di Categoria negli ultimi tre anni, ma nello stesso tempo è un punto di partenza per costruire un luogo aperto e permanente di discussione a 360 gradi sul mondo dei videogiochi che coinvolga non solo gli addetti ai lavori, ma anche le istituzioni e tutte le componenti della società".

"I videogame non sono solo un gioco ma anche una sfida educativa per le famiglie e anche un importante settore produttivo – ha dichiarato l’On. Antonio Palmieri, membro della Commissione Cultura della Camera dei Deputati e promotore del Games Forum insieme ad AESVI – Per questo è stato importante che il Parlamento abbia aperto una riflessione su questo tema, che impatta sulla vita reale di molti".

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