OSSERVATORIO. Pirata della strada: l’8% è senza assicurazione auto

A qualsiasi ambito, professione e attività sono legati dei modi di dire e delle barzellette. Sicuramente ne conosciamo tutti almeno una sui Carabinieri. Nell’ambito strada e automobili ad esempio, ci sono due modi di dire gettonatissimi: “donne al volante, pericolo costante” e “pirati della strada”. La seconda può essere legata a comportamenti scorretti e illeciti, ma anche a quelle persone che non sono in regola con i documenti perché costano troppo. Ma visto che le multe che bisogna pagare se si viene beccati senza documenti sono alte, forse è meglio cercare un metodo di risparmio, ad esempio mettendo le assicurazioni auto a confronto, e trovare un metodo di risparmio più corretto e legale.

L’8% dei “pirati della strada”, gli automobilisti che scappano dopo aver provocato un incidente, lo fa perché non è assicurato o ha un’assicurazione auto falsa. E’ quanto emerge dai dati diffusi dall’ Asaps, Associazione amici sostenitori della polizia stradale, che ha analizzato gli episodi di pirateria stradale avvenuti sulle nostre strade nei primi otto mesi di quest’anno.

In realtà, i non assicurati potrebbero essere molti di più: il report riguarda infatti “solo una parte delle piraterie, inferiore al 50%, per le altre non è stato possibile avere notizie certe”, spiega il presidente Asaps Giordano Biserni. Questi dati confermano l’allarme lanciato recentemente dal ministro allo Sviluppo Economico Paolo Romani: “Su circa 45 milioni di auto che circolano in Italia, oltre 3 milioni circolano senza assicurazione auto quando non addirittura col contrassegno contraffatto; il che induce a dedurre che su base nazionale almeno il 6,7% circa del parco veicolare circolante sia privo di garanzia per la copertura della Rca”.

Nel corso del 2010 l’Isvap ha scoperto ben 12 gruppi assicurativi “fantasma” che vendevano polizze rca contraffatte truffando gli automobilisti. Nei primi mesi del 2011, il numero di compagnie fasulle è raddoppiato. Il problema, per Biserni, è causato anche “dal lievitare incontenibile di costi delle polizze, specie in alcune aree a maggior rischio, sul quale le ultime manovre finanziarie hanno portato un ulteriore elemento di preoccupazione con la possibilità per le province di aumentare la tassazione di loro pertinenza sulle polizze Rca”.

Per evitare di imbattersi in compagnie assicurative fantasma e, nel contempo, risparmiare sui costi del premio assicurativo, è possibile rivolgersi al servizio di confronto assicurazioni on line di SuperMoney, che permette di valutare i preventivi rca di numerose compagnie, tra cui Linear, Direct Line, Genialloyd, Zurich Connect, Quixa, Axa, Dialogo e tante altre, e di trovare quella più adatta alle proprie esigenze.

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