PREZZI. Aumento Iva, Codacons contrario: “Darebbe il colpo di grazia ad un terzo delle famiglie”

Il Codacons è contrario ad un ulteriore aumento dell’Iva, che il nuovo governo Monti sembrerebbe intenzionato a fare. L’Associazione prende le difese di un terzo delle famiglie italiane che, stando agli ultimi dati Istat, non può sostenere una spesa che vada oltre gli 800 euro né può permettersi una settimana di ferie. Un aumento dell’Iva dal 21 al 23% significa una stangata di 352 euro in un anno (calcolando solo gli effetti diretti) per la famiglia media Istat da 2,5 componenti, quindi di 418 euro per una famiglia di 3 persone.

Senza calcolare i vari arrotondamenti dei prezzi che si presume ci siano, visto che tra settembre ed ottobre ci son già stati. In assenza di speculazioni, l’impatto sull’inflazione sarebbe – secondo il Codacons – dello 0,78%, che sommandosi all’aumento dello 0,64% già verificatosi per via del precedente rialzo dell’Iva, determinerebbe un impatto complessivo sui prezzi dell’ 1,42%.

L’invito del Codacons a Monti è quello di fare qualcosa di diverso e nuovo rispetto a quanto già fatto dal suo predecessore, partendo dalla patrimoniale, indispensabile per una seria lotta all’evasione fiscale. Si chiede, inoltre, la cancellazione della legge mancia, che regala ai politici 150 milioni di euro da spendere come preferiscono e il ripristino del contributo di solidarietà previsto nella prima bozza della manovra di agosto che avrebbe dato un gettito pari a 1,5 miliardi all’anno.

Comments are closed.