RC AUTO. Adoc: aumenti vergognosi. Serve riforma del bonus malus

"Aumenti vergognosi, che confermano le denunce e le preoccupazioni espresse dall’Associazione, mentre Ania continuava, nello stesso tempo, a fornire dati non veritieri". Così l’Adoc commenta i dati resi noti ieri dall’Isvap nel corso di un’audizione in Senato. Secondo l’Istituto di Vigilanza "nel corso del 2010 si sono verificati i rincari più significativi, che si sono poi consolidati durante quest’anno con un ulteriore ritocco al rialzo. I numeri: in due anni, da ottobre 2009 a ottobre di quest’anno, gli aumenti dell’rc auto sono stati del 26,9% per un quarantenne in classe di massimo bonus, del 20,2% per un diciottenne neopatentato alla guida di un’autovettura, del 27,9% per un diciottenne alla guida di un ciclomotore e del 45,4% per un diciottenne alla guida di un motociclo".

"Chiediamo la riforma immediata del sistema bonus malus, con meccanismo premiante effettivo per chi non ha incidenti" spiega Carlo Pileri, presidente Adoc, che aggiunge: " chiediamo che le polizze stipulate a Napoli, Catania, Bari e Palermo, solo per citare le città più colpite, rientrino nella media nazionale, e che le polizze rc auto, complessivamente, rientrino nella media europea".

L’Associazione non ha dubbi quando sostiene che "l’rc auto sta divorando i bilanci delle famiglie italiane, che spendono circa 250 euro in più l’anno rispetto a quelle francesi, considerando i costi e le sinistrosità nei due Paesi. Rispetto alla media europea in Italia si spende il 38,9% in più, in Germania e Spagna i costi annuali sono inferiori addirittura dell’83%. In merito al problema delle truffe, se avvengono paghino i truffatori o chi nelle assicurazioni non vigila, non i consumatori".

L’Adoc sottolinea un’altra preoccupazione ovvero che le polizze on line non sono più convenienti come in una prima fase di promozione, al contrario a volte risultano perfino più onerose benchè diano meno servizi agli assicurati. "E’ indispensabile inoltre rivedere il sistema dell’indennizzo diretto, che non può essere una scusa per riversare sugli assicurati i costi. Infine, è oltremodo urgente applicare l’accordo sulla conciliazione per la soluzione delle controversie con l’inserimento della clausola nei contratti, con la speranza che possa portare ad una significativa riduzione della polizza conformemente alle minori spese legali delle assicurazioni" conclude Pileri.

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