RC AUTO. Isvap: aumenti a due cifre. Consumatori: scandaloso

Aumenti a due cifre per l’rc auto. Nel corso del 2010 si sono verificati i rincari più significativi, che si sono poi consolidati durante quest’anno con un ulteriore ritocco al rialzo. I numeri: in due anni, da ottobre 2009 a ottobre di quest’anno, gli aumenti dell’rc auto sono stati del 26,9% per un quarantenne in classe di massimo bonus, del 20,2% per un diciottenne neopatentato alla guida di un’autovettura, del 27,9% per un diciottenne alla guida di un ciclomotore e del 45,4% per un diciottenne alla guida di un motociclo.

I dati sono dell’Isvap e sono stati presentati oggi in audizione al Senato. Concordano le associazioni dei consumatori. Per il Codacons, i numeri sull’aumento delle tariffe "dimostrano come l’Italia resti saldamente in testa alla classifica dei paesi dove assicurare una automobile costa di più". Afferma il presidente dell’associazione Carlo Rienzi: "Nel nostro paese una polizza rc auto costa 5 volte di più rispetto alla media europea. In Germania per assicurare una autovettura si spendono mediamente 222 euro, in Francia 172 euro, e in Spagna 229. In Italia, invece, il costo medio di una polizza rc auto è e compreso tra 900 e 1.000 euro, con un incremento delle tariffe del 195% dal 1994 ad oggi".

Dal 2001 a oggi, i costi per assicurare la propria vettura sono aumentati del 98%, rincarano Federconsumatori e Adusbef, affermando che secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio nazionale Federconsumatori, solo quest’anno le polizze rc auto sono aumentate in media di oltre il 12%, con picchi che superano anche il 25% per i neopatentati.

"A peggiorare notevolmente tale quadro, inoltre, contribuiscono anche le azioni di disdetta e l’abbandono di intere zone da parte delle compagnie, fenomeno che si sta diffondendo a macchia d’olio soprattutto nel Sud. Sono sempre più numerose, infatti, le denunce che giungono ai nostri sportelli relative alla disdetta di contratti assicurativi da parte delle compagnie, senza motivazione alcuna – denunciano le due associazioni – Contratti che poi vengono riproposti agli utenti con aumenti esagerati, che raggiungono anche il doppio delle tariffe precedenti, spingendo così i contraenti, laddove possibile, a cambiare compagnia. Una condotta inaccettabile, che a nostro parere rappresenta una vera e propria violazione dell’obbligo a contrarre".

Non è più ammissibile che un sistema pensato anni fa continui a penalizzare i consumatori con aumenti di premi assicurativi che ormai hanno raggiunto le due cifre percentuali, argomenta Adiconsum, che per voce del segretario generale Pietro Giordano "chiede ad Ania di ridefinire congiuntamente con le associazioni consumatori il sistema Rc auto ormai non più accettabile soprattutto in una situazione di crisi economica quale quella attuale. Ridefinizione che si rende necessaria – prosegue Giordano – viste le pesanti sanzioni comminate dall’Isvap alle compagnie per le disdette in presenza di obbligatorietà della stipula dell’Rc auto, in presenza di un sistema che finisce col penalizzare i consumatori virtuosi a favore della criminalità organizzata, autrice delle frodi assicurative. È tempo di aprire un confronto e trovare soluzioni, senza più lamentele inutili da una parte e dall’altra".

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