SALUTE. Arsenico nell’acqua, MDC Civitavecchia tranquillizza i cittadini

A proposito del divieto della Commissione Europea di concedere le deroghe a 128 Comuni italiani sul limite di arsenico nell’acqua potabile consentito dalla legge, il Movimento Difesa del Cittadino di Civitavecchia ribadisce che non c’è nessun allarme immediato, ma solo il rischio di ordinanze di non potabilità, se i Comuni non prenderanno i provvedimenti necessari.

L’Associazione ricorda che il problema nasce nel lontano 2001, con il D.Lgl 31 del 2001, che fissava il limite a 10 microgrammi/litro per l’arsenico e che dava due anni di tempo (fino al 2003 quindi), alle Regioni per rimuovere le cause di valori superiori a 10 microgrammi/litro. Ma a fine 2009 veniva chiesta deroga fino a 50 microgrammi/litro per la presenza dell’arsenico in 128 comuni tra cui Civitavecchia, Santa Marinella e Tolfa. Ma da varie dichiarazioni oggi si scopre che i valori di Civitavecchia sono al di sotto dei 20 microgrammi/litro (valore per cui sono consentite deroghe temporanee) e che a Santa Marinella non esisterebbe proprio il problema.

Ma allora, si chiede MDC Civitavecchia, perché sono state chieste le deroghe? L’Associazione tranquillizza i cittadini: l’Assessore alla Tutela ambientale della Provincia di Roma ha dichiarato che la Regione Lazio si sarebbe già attivata per chiedere al Ministero della Salute la deroga a 20 mg/l che dovrebbe scongiurare il rischio di vedersi chiudere i rubinetti. La notizia sarebbe confermata anche dalle dichiarazioni del Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, che stima (a livello nazionale) "la popolazione per cui si potrebbe chiedere la deroga ammonta a 900.000 abitanti". Fazio ha anche detto che "di concerto con il ministero dell’Ambiente sta per emanare il decreto di recepimento della decisione europea".

L’Assessore Mattei inoltre fa sapere che "è stato predisposto un piano di Protezione civile regionale per assistere immediatamente quelle popolazioni che non avranno in tempi brevi possibilità di avere acqua con livelli di arsenico inferiori a 20 mg/l". "Aspettiamo che il Comune di Santa Marinella – conclude l’Associazione – renda pubblici i risultati delle analisi di controllo e ci auguriamo di poter riferire cosa succederà all’incontro del 1° dicembre al Comune di Civitavecchia".

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