TLC. Pay tv, obbligatoria carta diritti degli spettatori. Plaude Mdc

Regole certe e maggiori garanzie per gli utenti sempre più numerosi delle pay tv su satellite e digitale terrestre. Dopo una lunga gestazione durata quasi 2 anni, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha varato una Delibera (la n.278/04/CSP) in materia di carte dei servizi. Tutte le società che forniscono servizi di televisione a pagamento, tramite abbonamento come nel caso di Sky, o carta prepagata come per il calcio offerto sul digitale da Mediaset e La 7, dovranno redigere e rendere pubbliche una carta dei diritti dell’utente con una serie di garanzie minime per il consumatore. Grande soddisfazione è stata espressa dal Movimento di Difesa del Cittadino.

Come ha sottolineato il Responsabile Nazionale TLC, Francesco Luongo, l’Autorità ha recepito gran parte delle proposte formulate dal Movimento Difesa del Cittadino nel parere depositato a febbraio dello scorso anno durante i lavori preparatori.

Finalmente ai 900.000 utenti del digitale terrestre ed ai 3 milioni della tv satellitare, che fino ad ora non avevano alcuna specifica garanzia, vengono riconosciuti una serie di precisi diritti. Il provvedimento entra in vigore in una fase assai delicata dei rapporti tra consumatori e società di Pay TV, ricorda Luongo, soprattutto dopo la diffida inviata dal Movimento Difesa del Cittadino e da Adiconsum a Mediaset e La 7 per tutta una serie di disservizi e clausole vessatorie che stanno caratterizzando le carte prepagate per il calcio Mediaset Premium e La 7 Carta più.

La direttiva dell’Autorità prevede che i fornitori rendano disponibile copia della carta dei servizi agli abbonati contestualmente alla stipula del contratto; stabilisce che i servizi debbano essere offerti in modo regolare, continuo e senza interruzioni, ad eccezione di quelli dovute ad interventi di manutenzione e riparazione. La norma estende anche alle società che forniscono servizi di Pay Tv l’obbligo di conciliazione innanzi ai Corecom in caso di controversie e riconosce il diritto di recesso dell’utente. Stabilisce inoltre, che i costi del servizio e della sua attivazione siano indicati in modo chiaro e comprensibile.

Il Movimento Difesa del Cittadino si dice già pronto ad agire affinché queste nuove regole vengano rispettate da tutte le società. Intanto Sky ha già annunciato che impugnerà la direttiva al Tar del Lazio, mentre Mediaset ha già respinto le richieste dei consumatori al contrario de La 7, che dopo la diffida del Movimento Difesa del cittadino e della Adiconsum, sta per attivare un tavolo di confronto con le associazioni.

 

Comments are closed.