TLC. Mancata attivazione ADSL, Giudice di Pace condanna Telecom

Il Giudice di Pace di Minturno (sentenza n. 174/11) ha condannato la Telecom Italia S.p.A. a risarcire un utente il quale, nonostante il pagamento del contributo di attivazione e nonostante il pagamento dei canoni mensili previsti, ha dovuto attendere 175 giorni prima che gli venisse attivata la linea ADSL richiesta. In realtà l’utente non ha mai goduto del servizio perché, esasperato dall’atteggiamento di assoluta inerzia del gestore ed alla luce del prolungato inadempimento contrattuale, ha recesso dal contratto prima della sua attivazione. Dopo l’intervento della Confconsumatori di Latina, la Telecom Italia S.p.A., riconoscendo il disservizio, ha rimborsato i i canoni ADSL pagati dall’utente.

Ma non finisce qui. Il Giudice di Pace di Minturno, al quale si è rivolto l’utente, ha, infatti, stabilito che la Telecom "con la restituzione delle somme relative ai canoni indebitamente incassati, non ha minimamente indennizzato il pregiudizio patito" dal consumatore e pertanto condannava la Telecom al pagamento dell’indennizzo dovuto nella misura di € 3.937,50 oltre spese legali.

"L’utente ha visto così tutelata la sua posizione – dichiara l’avv. Barbara Romano legale della Confconsumatori Latina – in quanto a ristoro del pregiudizio subito dall’utente derivante dai vari disservizi trova applicazione, in materia di garanzie offerte al cliente, quanto stabilito nelle Condizioni Generali di Abbonamento Telecom Italia S.p.A". "Questa sentenza – continua l’avv. Franco Conte Presidente della Confconsumatori Latina – si inserisce nel novero delle numerose pronunce che la nostra associazione, per il tramite dei propri legali, ha ottenuto in favore dei consumatori i quali hanno sempre il diritto di essere tutelati da abusi e forzature".

 

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