AQUA ITALIA: il 77,7% dei pensionati beve acqua dal rubinetto

Il 77,7% dei pensionati beve acqua del rubinetto (trattata e non). E’ quanto emerge da una ricerca condotta da AQUA ITALIA in collaborazione con l’Istituto indipendente CRA Nielsen. Di questi, il 54,2% la sceglie sempre o quasi mentre, rispettivamente il 17,2% la beve occasionalmente e il 6,3% la beve raramente. La scelta viene così motivata: il 35,2% la sceglie perchè è buona, il 28,8% perchè è una soluzione comoda e il 25,2% per i maggiori controlli rispetto a quella confezionata.

In particolare poi, il 18,5% degli intervistati dichiara di avere almeno un dispositivo di trattamento dell’acqua nella propria abitazione. La tipologia più gettonata è la caraffa filtrante, acquistata nel 9,9% dei casi seguita dai sistemi con filtro per l’eliminazione del cloro (6,3%). Tra coloro i quali hanno acquistato un apparecchio di affinaggio domestico dell’acqua, il 26,6% ha sottoscritto un abbonamento di manutenzione periodica.

Infine, si è indagato sul fenomeno dei Chioschi dell’Acqua che oggi erogano in moltissimi comuni, a seconda della tipologia, acqua refrigerata, gasata o filtrata. Usa o userebbe il servizio (qualora lo proponesse il comune di riferimento) rispettivamente il 48,8% degli intervistati mentre tra i residenti in comuni che non hanno proposto il servizio, solo l’8,8% degli intervistati in caso di attivazione non aderirebbe ugualmente.

Un commento a “AQUA ITALIA: il 77,7% dei pensionati beve acqua dal rubinetto”

  1. Riegler Sofia ha detto:

    Ho 58 anni, vivo in val Brembana (BG), sono Dietista e negli anni passati ho spesso bevuto acqua dei rubinetti nelle visite scolastiche riferite al mio lavoro, nella mia vita ho solo occasionalmente comperato acqua gasata per ospiti. Facendo riferimento alle analisi che dovrebbero essere visionabili nei comuni ed eventualmente non avendo situazioni fisiologiche……. non ho mai ritenuto opportuno l’utilizzo di acqua commerciale nella zona di mia residenza di vita e lavorativa. Ci possono essere delle varianti, ma un acquisto in pregiudizzio a mio parere il più delle volte è solo non valutare con attenzione la qualità del prodotto che comunque acquistiamo e che di fatto essento potabile……
    Sicuramente se nella bolletta (alcuni già lo fanno), presentassero il prodotto al cliente, quest’ultimo potreppe valutare nei suoi comportamenti d’acquisto l’acqua alimentare o di servizio. Sofia