Acea Ato 2 affida insoluti a Equitalia. Konsumer: “Pratica illegittima”

Acea Ato 2 (di Roma e provincia) ha aggiudicato il servizio di riscossione delle fatture insolute del servizio idrico ad Equitalia, mentre le due gare indette per Acea Ato 5 (Provincia di Frosinone) e per Siena sono andate deserte. Konsumer Italia ed ACU denunciano l’illegittimità dell’operazione: “È già accaduto con le bollette idriche del gestore Acqualatina – commenta Angelo Carcasole, Responsabile Nazionale del Settore Fisco di Konsumer − trasformate in cartelle esattoriali della Gerit Equitalia”.

“Una procedura bocciata dalla Corte di Cassazione (con l’Ordinanza del 05/05/2011, depositata in data 04/07/2011), che, confermando quanto deciso dal Giudice di Pace, ha ribadito che per emettere cartelle esattoriali non basta la semplice fattura idrica, ma serve prima un atto idoneo a costituire titolo esecutivo, come il decreto ingiuntivo o l’avviso di accertamento (un esempio è il verbale della multa per violazione del Codice della Strada)”.

“La società Equitalia – ha aggiunto Carcasole – formata per il 51% dall’Agenzia delle Entrate e per il 49% dall’INPS, è stata costituita per riscuotere i tributi pubblici (Stato, Enti Locali, INPS) e non i corrispettivi dei privati: il canone idrico non è un tributo né tantomeno la bolletta dell’acqua un avviso d’accertamento”. Infatti i gestori del servizio idrico, Acqualatina o Acea, sono società private (anche se partecipate da enti pubblici) e come tali possono avvalersi di Equitalia per il recupero coatto solo con la procedura ordinaria.

“Inoltre – prosegue Carcasole − l’ATO2 è l’Autorità di Ambito Territoriale Ottimale che non può gestire il servizio, ma lo assegna (nel caso di Roma ad Acea): è una follia che il gestore rimandi indietro all’ATO il compito di riscuotere il servizio». Facendo qualche conto, l’intermediazione di Equitalia farà lievitare le bollette insolute del 50%, a causa di interessi e sanzioni, fino a decretare il pignoramento di beni mobili e immobili o le ganasce fiscali. Per Giovanni Nardone, Coordinatore di Konsumer Italia nella Provincia di Frosinone, «ricorrere ad Equitalia per fare cassa è un attacco contro i cittadini inermi e contro le molte famiglie disagiate. Nella Provincia di Frosinone ci sono già stati diversi suicidi per via delle cartelle della suddetta struttura di riscossione; non vorremmo che se ne aggiungessero altri. Da tempo stiamo combattendo un’aspra battaglia nei confronti dall’Acea Ato 5, che sta rigettando i reclami quotidianamente prodotti dai cittadini ciociari: se continueranno a coinvolgere EQUITALIA nella riscossione delle bollette, citeremo in giudizio il Gestore Idrico con cause individuali o collettive. Diamo vita a mobilitazioni che portino ad una Costituente per la Soluzione del Problema Idrico e la tutela dell’acqua come BENE COMUNE, così come scolpito nella nostra Carta Costituzionale”.

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