Bollette, Federconsumatori: ridurle con equità

Ridurre le bollette con equità e nel rispetto delle generazioni future. E’ quanto chiede Federconsumatori, che ritiene inadeguati gli strumenti con i quali il Governo intende intervenire per ridurre le bollette dell’energia, rincarate negli ultimi tre anni per l’aumento del costo del petrolio a livello internazionale e per l’aumento degli oneri di sistema. Spiega l’associazione: “Non riteniamo sufficiente il piano elaborato dal Ministero dello Sviluppo Economico che, per ridurre il costo della bolletta elettrica per famiglie e imprese, prevede l’emissione di obbligazioni finanziarie per 3 miliardi di euro da parte del GSE. Questo, nelle previsioni del Governo, dovrebbe comportare un risparmio di 2 miliardi per le imprese e di 1 miliardo per le famiglie, che andrebbero a diminuire gli incentivi previsti per le rinnovabili pari a 12 miliardi. In realtà l’emissione di titoli obbligazionari non farà altro che spostare il problema di oggi diluendolo nel tempo e scaricando il maggior costo sulle generazioni future”.

Secondo alcune stime, spiega Federconsumatori, in questo modo la copertura del peso degli oneri generali di sistema si protrarrebbe per un ulteriore decennio con un ulteriore aggravio di 30 miliardi di euro (da 220 miliardi ad oltre 250 miliardi). Come ridurre le bollette, dunque? Per l’associazione bisogna intanto eliminare dalla fattura elettrica la componente A4 degli oneri di sistema che finanzia le agevolazioni sul costo dell’energia elettrica per la rete ferroviaria italiana. Tale eliminazione comporterebbe un risparmio sulle bollette delle famiglie di 460 milioni di euro per il 2013, pari ad un risparmio annuo di oltre l’1%.

Altro intervento sollecitato è quello di applicare il nuovo metodo del “costo evitato di combustibile” (CEC), per il CIP6, a partire dall’anno 2012 e per tutto l’anno 2013, che implicherebbe un risparmio di 800 milioni di euro, pari ad oltre il 2% sulle bollette domestiche. Bisogna inoltre trasferire sulla fiscalità generale gli incentivi alle imprese energivore, che attualmente pesano sulle bollette per circa 600 milioni di euro, e abolire l’assoggettamento ad Iva degli oneri di sistema.

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