Cittadinanzattiva: poca trasparenza in bolletta e conti da capogiro

Poca trasparenza in bolletta e conti da capogiro. Sono questi i principali problemi con i quali si scontrano più spesso gli italiani quando si parla di energia elettrica, gas, acqua e rifiuti. Nel 2012, sono state 9.633 le segnalazioni arrivate agli sportelli di Pit Servizi di Cittadinanzattiva. L’Associazione dei consumatori ha presentato questa mattina nel corso di un seminario di approfondimento il suo XIII Rapporto “Energia ad intermittenza”.Il rapporto mostra chiaramente quali sono i disservizi di cui sempre più frequentemente si lamentano i cittadini nei confronti dei gestori dei servizi.

Circa il 30% delle segnalazioni riguarda in particolare il settore dell’energia elettrica e dell’ambiente (ossia acqua e rifiuti). Il 73,5% si è rivolto all’Associazione perché si è ritrovato ad avere tra le mani una bolletta piuttosto salata. Quasi la metà di questa percentuale (44,6%) si riferisce a problemi di fatturazione dovuti a conguagli troppo elevati, con importi medi di 2500 euro. Un’altra problematica piuttosto sentita è quella relativa ai “contratti” (13,2% delle segnalazioni). Tempi biblici per le richieste di recesso o per la cessata fornitura di gas e energia elettrica (rispettivamente 42,1% e 33,3%dei casi), consegna e rispetto delle condizioni tecnico economiche, richieste di volture e subentri ecc. costituiscono le voci principali di disservizi riscontrati.

Le cose non vanno meglio per il settore del servizio idrico, già strutturalmente carente (il 30% della popolazione del nostro Paese è sprovvista del servizio di depurazione, la dispersione idrica è pari al 35% e solo il 56% degli investimenti per risolvere le carenze è stato realmente effettuato). Il 46% delle volte i cittadini hanno fatto riferimento ancora alla poca chiarezza delle fatturazioni, ponendo l’accento su conguagli ed errori di rilevazione a causa di contatori spesso malfunzionanti. A preoccupare è poi l’aumento delle tariffe idriche che dal 2007 al 2011 sono salite del 25%, mentre un consistente 13% lamenta l’interruzione frequente del servizio e la scarsa manutenzione degli impianti (8%).

Per ciò che riguarda, infine, il terzo settore di riferimento del focus di discussione, i rifiuti solidi urbani, il 72% dei cittadini lamenta la mancata restituzione dell’Iva pagata sulla Tia e non dovuta così come stabilito dalla Corte Costituzionale nel 2009 e nel 2012 dalla Cassazione.

“Ben lungi dal poter essere considerato un rapporto statistico vero e proprio”, specifica Tiziana Toto, Responsabile settore Energia e Ambiente di Cittadinanzattiva, “i dati rilevati in questo lavoro di resoconto sono da prendere nella dovuta considerazione, dal momento che comunque si riscontra una tendenza al rialzo di tutte le percentuali nel corso degli ultimi anni”. Queste cifre testimoniano, su piccola scala, la voce dei cittadini la cui partecipazione attiva nel settore dell’energia dovrebbe, dice Tina Napoli, Responsabile delle Politiche dei Consumatori, “costringere le istituzioni e le aziende a porsi nuovi interrogativi e a convincersi del fatto che solo una governance allargata potrà avviare un processo virtuoso di sviluppo, così come proposto dalla Sen (Strategia Energetica Nazionale)”. Nuove tecnologie, più informazione e consapevolezza costituiranno gli strumenti principali per consentire l’effettivo esercizio del potere di scelta da parte dei consumatori, anche di quelli più vulnerabili.

di Elena Leoparco

Un commento a “Cittadinanzattiva: poca trasparenza in bolletta e conti da capogiro”

  1. costante ha detto:

    Possibile che per un consumo pari a zero (contatore) in una seconda casa di un comune veneto di 50.000 abitanti mi trovi una bolletta del servizio idrico di 98 euro per consumo addebitato di base, anche se non effettuato, di 72 mc d’acqua potabile?
    Evidentemente il comune (e l’ente relativo=consorzio) addebita anche le perdite idriche di cui il cittadino non ha alcuna responsabilità, ma a me sembra strozzinaggio puro e semplice atto a coprire costi di inefficienza assoluta o di personale” politicamente esuberante” .Mi piacerebbe un commento di qualche esperto.