CRTCU di Trento: bollette elettriche a più 15% in un anno, attenzione ai contratti da 4,5 kW

La bolletta elettrica pesa sempre di più sul bilancio delle famiglie. Le migliori offerte sul libero mercato arrivano dal web, o meglio: sono legate a forme di attivazione o di fruizione legate alla rete. E se si volesse passare dai 3 kW ai 4,5 kW di potenza, bisogna fare un’attenta valutazione perché lo stesso consumo arriva a costare il 51% in più. È il risultato del monitoraggio effettuato dall’Osservatorio energia del Centro di ricerca e tutela dei consumatori e degli utenti (CRTCU) di Trento, che parte da una considerazione: le bollette sono aumentate del 15% in un anno.

Dal febbraio del 2011 il costo della bolletta elettrica è lievitato del 15% per un consumo di 2700 chilowattora e 3 chilowatt di potenza disponibile: era di 420 euro nel febbraio del 2011, è diventato 486 euro nel marzo 2012.

L’associazione ha realizzato un confronto fra le offerte disponibili attraverso il  “trovaofferte” dell’Autorità per l’Energia elettrica e il Gas. Sono stati analizzati alcuni profili di consumo per fasce orarie e secondo gli standard più usati. Tre i livelli di consumo annuo esaminati: quello per 1600kwh (ipotizzabile per una famiglia di due persone), 2700 kWh (3 persone) e per 3000 kWh (4 persone), sia per un contratto da 3 kW di potenza fornita (lo standard “domestico di residenza anagrafico”) che per un contratto da 4,5 kW (con l’introduzione dei contatori elettronici il superamento della soglia dei “normali” 3kw lascia agli utenti meno margini con la necessità frequente di optare per un aumento della potenza impiegata).

La differenza principale riguarda la potenza: se si confronta il dato di spesa relativo ai 2700 kWh, con tariffa di maggior tutela (cioè prezzi fissati dall’AEEG), emerge, a parità di consumo, la sensibile differenza (+51%) che esiste fra la spesa complessiva per il contratto da 3 kW (486,24 euro) e quello da 4,5 kW (735,74 euro). Differenza dovuta sia alle diverse “quote fisse” previste per i due tipi di contratto, sia alle diverse “quota energia” delle rispettive tariffe.

Il confronto fra il mercato di maggior tutela e quello libero evidenzia invece che, per un consumo di 2700 kWh/anno con potenza impiegata 3kw, le possibilità di risparmio sul libero mercato vanno da 27 euro l’anno fino a 39 euro l’anno per offerte legate al web, con cifre più consistenti per consumo maggiori. L’associazione però evidenzia una certa disparità legata al fatto che sul libero mercato “le offerte più vantaggiose sono attualmente legate a forme di attivazione o di fruizione non accessibili a tutti perché legate ad Internet”. Sono offerte, precisa l’associazione, in qualche modo “condizionate”, perché escludono le persone anziane meno avvezze a cimentarsi con applicazioni e formule web.

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