Energia, bollette giù. Consumatori: bene, ma non basta

Buone notizie sì, ma a fino a un certo punto. Perché le tariffe lo scorso anno sono aumentate. Perché gli oneri di sistema vedono un ritocco al rialzo. Perché rimane forte il tema della povertà energetica e i bonus esistenti non vengono erogati in automatico. Di fronte ai dati comunicati dall’Autorità per l’energia – bollette di luce e gas giù dal primo aprile, rispettivamente del 9,9% e dell’8,5% – i commenti delle associazioni consumatori registrano la buona notizia del calo ma ricordano i problemi del settore, compresi i rincari passati.

“Buone notizie per i cittadini, che beneficeranno del calo significativo del costo dei costi di approvvigionamento per il gas e della materia prima per quanto riguarda l’energia elettrica – commenta Federconsumatori –  Nota dolente è però rappresentata dall’aumento della spesa per gli oneri di sistema +3,72% che, al posto di diminuire come ripetutamente abbiamo richiesto, aumenteranno nuovamente”. L’associazione già nei mesi scorsi aveva lanciato una campagna per riformare gli oneri di sistema, consegnata anche in Senato. “Gli oneri di sistema sono vere e proprie tasse occulte, – dice Federconsumatori – attraverso le quali gli utenti continuano a sostenere i costi per gli incentivi alle fronti energetiche rinnovabili, alle agevolazioni dirette alle imprese energivore, per lo smantellamento delle centrali nucleari e per le tariffe speciali a favore delle ferrovie”.

C’è poi il tema della povertà energetica: in Italia circa il 16% della popolazione non riesce a riscaldare adeguatamente la propria abitazione, contro una media Ue dell’8,7%, e quasi il 9% è in ritardo con il pagamento delle bollette. “Nell’attuale quadro delle tariffe di energia e gas, alla luce dei dati relativi alla crescita dell’allarmante fenomeno della povertà energetica, risulta fondamentale rendere automatica l’erogazione dei bonus energia, gas e idrico – dice Emilio Viafora, presidente Federconsumatori – Nonostante le numerose rassicurazioni in tal senso, infatti, siamo ancora in attesa della disposizione dell’automatismo, che consentirebbe di superare una volta per tutte le procedure complesse che limitano il ricorso a tali agevolazioni da parte degli aventi diritto”.

Il calo delle tariffe di luce e gas è insufficiente per il Codacons, perché non basta a recuperare l’aumento delle bollette che c’è stato nell’ultimo anno. “Solo nel corso del 2018 le tariffe della luce hanno registrato un incremento del +11,12%, mentre il gas è aumentato del +16% tra il 2018 e il primo trimestre del 2019 – dice il presidente Codacons Carlo Rienzi – Un rincaro che ha determinato un “massacro” per le tasche delle famiglie con una maxi-stangata complessiva pari a 1,32 miliardi di euro solo nel 2018 e una maggiore spesa da +93 euro a famiglia. Per tale motivo le riduzioni delle tariffe luce e gas decise oggi da Arera rappresentano solo un primo passo per riportare equità nel settore dell’energia, che tuttavia ancora non basta a recuperare gli abnormi incrementi tariffari subiti dai consumatori”.

Per Carlo De Masi, presidente di Adiconsum nazionale, il calo delle tariffe è solo un fatto congiunturale, un evento dovuto all’innalzamento climatico che ha determinato un calo dei prezzi di approvvigionamento dell’energia. “Naturalmente ci fa piacere che le famiglie italiane, per i prossimi 3 mesi, pagheranno di meno le bollette di luce e gas, ma, ahimé – precisa Carlo De Masi, presidente di Adiconsum nazionale – si tratta di una pura diminuzione congiunturale. Se, infatti, andiamo ad analizzare la questione, le bollette strutturalmente aumenteranno, per via di un incremento del 3,72% degli oneri generali di sistema, che rappresentano una spesa fissa della bolletta. Ecco perché, da tempo, stiamo chiedendo al Governo e alla stessa Autorità – prosegue De Masi – la revisione della struttura tariffaria adeguandola alla Strategia energetica che il Paese si darà, cercando di diminuire i costi, rimodulando quelle componenti che poco o nulla hanno a che fare con i reali consumi energetici dei cittadini-consumatori, a cominciare dagli oneri generali di sistema, trasferendone una parte sulla fiscalità generale”.

Anche Codici sottolinea il peso degli oneri di sistema. Per Ivano Giacomelli, segretario nazionale dell’associazione, il calo delle tariffe è una buona notizia ma vanno sottolineati due aspetti.  “Il primo è che il calo segue l’aumento delle bollette che si è registrato nel 2018 e deriva dall’abbassamento dei prezzi delle materie prime, una situazione transitoria che potrebbe quindi mutare – dice Giacomelli – Il secondo aspetto, a nostro avviso quello più importante e preoccupante, riguarda il contemporaneo aumento degli oneri di sistema, che si aggira intorno al 3%. Una tassa occulta che continua a salire, a dispetto di una situazione generale che non migliora, perché non viene effettuato un controllo stringente ed efficace su investimenti e manutenzioni. Si paga di più per un servizio che non progredisce, per questo diciamo che il calo delle bollette è una buona notizia, ma non basta per festeggiare, perché c’è ancora tanto da fare per risarcire i consumatori dei disagi patiti a livello di costi e di qualità del servizio”.

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