Omessa fatturazione utenze? Confconsumatori: ecco come difendersi

Bollette non inviate per mesi (addirittura anni): e poi un bel giorno arriva il conto fin troppo salato. E’ successo a diversi utenti in tutta Italia: Confconsumatori sta riscontrando problemi di prolungata omessa fatturazione delle utenze di energia elettrica e gas, in particolare da parte di Eni S.p.A., in diverse regioni (Piemonte, Toscana, Emilia Romagna, Lazio, Puglia, Campania e Sicilia): agli sportelli dell’associazione giungono segnalazioni di non ricezione bollette per un periodo che va da diversi mesi fino a ben due anni di attesa.

QUALI DANNI PER IL CONSUMATORE? In tanti si sono rivolti al gestore che ha attribuito il disservizio ad alcune anomalie tecniche. “Non c’è assolutamente alcuna anomalia tecnica che possa giustificare la omessa fatturazione che protrae per anni – spiega Franco Conte, responsabile del settore Energia di Confconsumatori – Non sono pochi, purtroppo, i casi di omessa fatturazione che persistono anche per anni. Questa cattiva gestione comporta ovviamente che, all’atto della messa a regime della fatturazione, l’utente si trova ad avere di colpo un’unica fattura esorbitante, ma cosa ancor più grave è che con tale omissione si impedisce al consumatore di poter verificare periodicamente i propri consumi e valutare anche la eventuale convenienza di altre offerte”.

COME DIFENDERSI? Il primo passo è sempre quello dell’invio di un reclamo scritto per ottenere il ripristino della fatturazione e la rateizzazione, che gli spetta di diritto (senza interessi di dilazione) con un numero di rate pari ai mesi di omissione di fatturazione. Il consumatore, autonomamente o affidandosi agli esperti di Confconsumatori, ha la possibilità di utilizzare i normali canali di reclamo e se questi non vanno a buon fine, di accedere allo strumento della conciliazione, tramite il quale sono stati risolti molti casi di omessa fatturazione. Il ricorso al Giudice in questi casi, infatti, è da considerarsi come l’ultimo rimedio da esperire.

IL CASO LIMITE. Il Giudice di Pace di Gaeta ha recentemente condannato la società Eni S.p.A. alla emissione delle fatture con cadenza bimestrale e alla rateizzazione dell’importo relativo al periodo di omessa fatturazione. L’utente era passato ad Eni nel 2010 sia per la fornitura di gas che di energia elettrica. Dopo il passaggio aveva ricevuto regolarmente le fatture del gas ma nessuna bolletta per i consumi elettrici, Dopo 2 anni, nonostante le rassicurazioni telefoniche della società il problema dell’omessa fatturazione non era ancora risolto; esasperato, l’utente si era rivolto alla Confconsumatori Latina e, per il tramite dell’avvocato Franco Conte, aveva dato corso ad un giudizio per il ripristino della normale fatturazione. Il Giudice ha condannato la società Eni al ripristino della fatturazione e alla rateizzazione con rate da 80 euro dei consumi relativi al periodo di sospensione.

Un commento a “Omessa fatturazione utenze? Confconsumatori: ecco come difendersi”

  1. Gerardo Gallo ha detto:

    E’ da giugno che non ricevo fatturazione delle utenze luce e gas. Non immaginavo un simile atteggiamento da ENI, ho saputo da colleghi di lavoro che anche tra i loro familiari si è ripetuto un simile atteggiamento. Altri hanno cambiato gestore o comunque non vogliono sentir parlare di ENI.
    Continuo ogni giorno a inviare solleciti, a oggi nessuna risposta.

    Apprezzo l’interessamento di Confconsumatori per l’omessa fatturazione delle utenze ENI gas e luce. Dopo tanta frustazione per le mancate risposte da ENI nonostante i solleciti tramite telefono, fax, lettere, mail. Consolante