Tares: Confconsumatori contesta avviso di pagamento a Reggio Emilia

Nell’avviso di pagamento mancano elementi utili per verificare l’esattezza della cifra, il controllo delle somme che si ritengono dovute, il calcolo dell’imposta con il quale si arriva agli importi richiesti in tema di Tares e di tributo ambientale provinciale. Non si capisce quante siano le rate e non sono indicati i termini entro cui fare ricorso. Queste le motivazioni con le quali Confconsumatori ha presentato ieri a Piacenza il primo ricorso “pilota” alla commissione tributaria contro un avviso di pagamento della Tares (acconto prima rata 2013), ricevuto da un cittadino di Reggio Emilia, e contestato dall’associazione in quanto illegittimo.

Secondo il presidente regionale Secondo Malaguti, il responsabile di Confconsumatori Piacenza Dario Gatti e il consulente Davide Grasselli, negli avvisi emessi sul territorio di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, mancherebbero alcuni elementi formali necessari. “Il provvedimento impositivo, ovvero l’avviso di pagamento, – ha spiegato Grasselli – è stato emesso in carenza di ogni elemento utile per verificare l’esattezza della pretesa comunale, e ciò in spregio ad ogni esigenza di trasparenza e motivazione dei provvedimenti amministrativi. Inoltre, in atti, oltre all’ubicazione nella quale viene indicata solo la via, non si rinviene nessuna altra informazione che consenta un adeguato e rigoroso controllo delle somme presuntivamente ritenute dovute. E’ poi indubbio come l’avviso di pagamento ricevuto dai contribuenti non contenga il calcolo dell’imposta, con il quale si arriva agli importi richiesti in tema di Tares e di Tributo ambientale provinciale. Non si capisce nemmeno quante siano le rate 2, o 3 o di più. E infine è indubbio che non siano indicati i termini entro cui fare ricorso, la commissione tributaria competente e le forme da osservare ai sensi della dsl 546/92”.

Chi ha già pagato e vuole presentare ricorso deve prima chiedere il rimborso a Iren (la società che si occupa della raccolta rifiuti e dell’igiene ambientale in Emilia Romagna). Se, come prevedibile, verrà opposto rifiuto, si riapriranno i 60 giorni per presentare ricorso. In caso di mancata risposta, invece, dopo i 90 giorni del silenzio-rifiuto ci saranno 60 giorni di tempo per presentare ricorso.

 

Un commento a “Tares: Confconsumatori contesta avviso di pagamento a Reggio Emilia”

  1. patrizia monti ha detto:

    esiste una norma che dica con quale anticipo deve essere recapitato l’avviso di pagamento? a me e’ arrivato quattro giorni prima della scadenza