Tariffa bioraria, Aduc: conviene ancora

Le tariffe biorarie convengono? La settimana scorsa sia il Corriere della Sera che Il Salvagente hanno sollevato la questione giungendo alla conclusione che quello delle tariffe biorario e della loro convenienza è solo un ‘bluff’. Ma non tutti sono d’accordo. Secondo l’Aduc, infatti, si tratta ancora di una tariffa conveniente sia da un punto di visto meramente economico che ambientale. L’Associazione fa notare – leggendo il grafico riportato dal Corriere – che se il prezzo medio nel 2011 e’ stato di 83 euro per MWh alle ore 12, alle 23 il prezzo non arriva agli 80 euro/MWh per scendere sotto i 50 euro/MWh alle 4 del mattino e, comunque, l’ora conveniente arriva fino alle 8 del mattino. Quindi, se si vuole risparmiare si possono azionare gli elettrodomestici dalle 23 alle 8 e con un temporizzatore si possono regolare gli orari di accensione.

C’e’, poi, il problema ambientale: “Concentrare i consumi nella fascia diurna significa aumentare l’inquinamento. Gia’ questa considerazione ci dovrebbe indurre ad un uso razionale dei nostri elettrodomestici” fanno sapere dall’Associazione.

Un commento a “Tariffa bioraria, Aduc: conviene ancora”

  1. daniele ha detto:

    Per verificare che non è più conveniente basta fare il confronto sul trova tariffe dell’autorità dell’energia.
    Inoltre oltre all’inquinamento ambientale bosogna tener conto anche dell’inquinamento acustico ,infatti , come è noto, di notte il delta del rumore percepito è molto più alto.In altre parole un elettrodomestico acceso nella notte inquina acusticamente molto di più.
    Ho la sensazione che i responsabili dell’Adoc abbitano tutti abitazioni in campagna.