Case, Fiaip: -12% dei prezzi e -17% di compravendite nel 2012

Nel 2012 i prezzi delle case sono scesi del 12%, gli affitti del 5,6% e il numero di compravendite si è ridotto del 17,22%. Ma in Italia il mattone tiene rispetto ad altre forme di investimento (i titoli bancari sono calati anche del 93%). Questo grazie ad una domanda consolidata che scongiura la tanto temuta “bolla” immobiliare nel nostro Paese. E’ quanto emerge dai dati pubblicati oggi dalla Fiaip, Federazione degli agenti immobiliari. Si ipotizza una lenta ripresa nel 2° semestre 2013, ma solo se ci sarà un Governo stabile.

Le cause, inutile a dirsi, sono da individuare nel timore diffuso tra la gente visto il persistere della crisi economica. Ma le criticità del settore immobiliare risalgono addirittura al 2008, quando già si erano manifestate difficoltà nell’accesso al credito, calo della domanda interna e diminuzione del reddito e dunque del risparmio a disposizione delle famiglie. Da allora, però, è aumentato il clima di sfiducia e preoccupazione legato all’inasprimento della tassazione sulla casa, divenuta insostenibile. Oltre all’Imu ha giocato un ruolo, secondo la Fiaip, anche la paventata introduzione di una patrimoniale.

Ma il vero problema che affligge il mercato immobiliare è rappresentato dalle false aspettative di prezzo dei proprietari-venditori: gran parte di essi sono rimasti ancorati ai valori del 2007 che oggi non sono assolutamente più realizzabili. Anche se la forbice tra prezzo richiesto e prezzo offerto si è ridotta dal 20 al 15%, c’è ancora una cospicua parte di immobili che arrivano sul mercato con richieste di prezzo troppo alte.

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