Case, Istat: prezzi in calo dell’1,7% in un anno. Rincarano però abitazioni nuove

In un anno i prezzi delle abitazioni sono diminuiti dell’1,7%. La flessione è però frutto della combinazione fra il calo dei prezzi delle abitazioni esistenti, quelle vendute dalle famiglie o da altri soggetti istituzionali, e l’aumento dei prezzi delle case di nuova costruzione o esistenti ristrutturate e vendute da imprese edilizie. È quanto rilevano oggi le stime preliminari dell’Istat, che precisa come l’indice complessivo dei prezzi delle abitazioni sia la sintesi degli indici relativi a due aggregati distinti: acquisti di abitazioni nuove e acquisti di abitazioni esistenti.

Nel secondo trimestre 2012, sulla base delle stime preliminari, l’indice dei prezzi delle abitazioni registra dunque una diminuzione dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e dell’1,7% rispetto allo stesso periodo del 2011. In realtà, l’indice dei prezzi delle nuove case aumenta dello 0,5% su base congiunturale e del 2,8% su base annua, mentre al contrario l’indice dei prezzi delle abitazioni esistenti diminuisce dello 0,8% sul trimestre precedente e del 3,6% rispetto allo stesso trimestre del 2011.

Analizzando dunque i prezzi delle case su base annuale, questi mostrano una diminuzione dell’1,7% nel secondo trimestre dell’anno. Nel primo semestre dell’anno si registra una flessione dell’indice complessivo pari a -0,9% rispetto allo stesso periodo del 2011, con variazioni dei prezzi delle abitazioni nuove e di quelli delle abitazioni esistenti rispettivamente pari a +3,1% e -2,7%.

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