Comprare casa col rent to buy, la nuova guida di Notariato e Consumatori

Prosegue la collaborazione fra Notariato e Consumatori che lanciano oggi una guida dedicata a una nuova modalità di acquisto della casa: il rent to buy. Il contratto di questo tipo è stato introdotto nel nostro ordinamento dal Decreto Sblocca Italia del 2014. Si tratta di “uno strumento recente, ancora poco utilizzato in Italia che, soprattutto in un momento di crisi economica, può essere un’opportunità per chi desidera comprare casa ma non dispone subito della liquidità necessaria”, spiega il Notariato.

rent to buyCon il rent to buy infatti l’acquisto avviene in un secondo tempo ma la disponibilità dell’immobile è immediata, a fronte del pagamento di un canone di cui una parte è da imputare all’utilizzo e un’altra al prezzo finale di vendita in caso di conferma da parte del conduttore-acquirente”: così Notariato e Consumatori nella Guida per il Cittadino “Il rent to buy e altri modi per comprare casa”, realizzata dal Consiglio Nazionale del Notariato in collaborazione con 12 tra le principali Associazioni dei Consumatori, (Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori).

La pubblicazione vuole offrire un’informazione chiara e trasparente su questa nuova modalità di acquisto di casa, su vantaggi e svantaggi e sugli obblighi sia per il venditore sia per l’acquirente, nonché sulle tutele previste dalla legge. Il vademecum infatti spiega quello che c’è da sapere sul contratto di rent to buy: quali sono gli obblighi del venditore e del futuro acquirente, quali regimi fiscali si applicano e chi paga le imposte legate all’immobile; a chi spettano i diritti e gli oneri condominiali; come si gestiscono le spese legate l’ordinaria manutenzione e alle riparazioni straordinarie. Inoltre, cosa succede se il conduttore decide di non comprare l’immobile e in caso di fallimento del venditore o del futuro acquirente. È importante sapere, inoltre, che il contratto di rent to buy può essere ceduto dal conduttore a terzi prima della sua scadenza e si può applicare anche agli immobili in costruzione.

Come spiega il Notariato in una nota, la Guida (scaricabile dal sito online del Notariato e delle associazioni dei consumatori) nasce proprio dall’esigenza di dare ai cittadini un’informazione completa su questa formula di acquisto, che può essere utile in un momento di difficoltà di accesso al credito. La guida offre poi un approfondimento anche sulle modalità di acquisto alternative alla classica compravendita: come la locazione con patto di futura vendita; la vendita con riserva della proprietà; la vendita a prezzo rateizzato con iscrizione dell’ipoteca legale; il preliminare ad effetti anticipati specificando vantaggi e svantaggi per entrambe le parti.

Soffermandosi in particolare sul rent to buy – che si può applicare a qualsiasi immobile, dagli appartamenti ai negozi – il Notariato sottolinea l’importanza della trascrizione. “Il decreto Sblocca Italia introduce la possibilità di trascrivere – attraverso l’intervento del notaio – il contratto nei Registri Immobiliari fino a un massimo di 10 anni. La trascrizione è fondamentale perché vale come vera e propria prenotazione dell’acquisto dell’immobile. Di conseguenza, quest’ultimo non potrà essere venduto a qualcun altro, né potrà essere concessa un’ipoteca su di essa, né costituita una servitù passiva o qualsiasi altro diritto pregiudizievole. Il vincolo vale anche nei confronti degli eventuali creditori del venditore, i quali non potranno iscrivere ipoteche sull’immobile promesso in vendita, né pignorarlo. Con la trascrizione del rent to buy, infatti, l’immobile è “riservato” al futuro acquirente, e qualsiasi trascrizione o iscrizione non avrebbe effetto nei suoi confronti”.

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