Controlli caldaie, Federconsumatori: con le nuove norme risparmi da 50 a 60 euro

Dallo scorso 12 luglio è entrato in vigore il DPR 16 aprile 2013, n. 74, che rinnova la disciplina concernente i controlli di “efficienza energetica” degli impianti di climatizzazione invernale, comunemente noti come caldaie, ed estiva, anche noti come climatizzatori. Il provvedimento prevede una nuova tempistica sui controlli grazie alla quale è possibile risparmiare dai 50 ai 60 euro a famiglia ogni 4 anni per chi ha le caldaie tradizionali (il 70% degli impianti). A darne notizia è la Federconsumatori che riassume i nuovi obblighi: i controlli per impianti di riscaldamento di potenza compresa fra 10 e 100 kW, nei quali rientrano tutti quelli domestici, compresi quelli di piccoli condomini, devono essere effettuati ogni 2 anni se l’impianto è alimentato a combustibile liquido o solido e ogni 4 anni se alimentato a gas metano o GPL. Per gli impianti di potenza pari o superiore a 100 kW i tempi sono rispettivamente dimezzati.

Prima del DPR 74/2013 le normative vigenti (DPR 412/93 e 59/1999, D. Lgs. 192/2005 e 311/2006) prevedevano per le caldaie fino a 35 kw controlli sull’efficienza a cadenza:

–          Annuale in caso di combustibile liquido o solido;

–          Biennale, in caso di impianto a gas a focolare aperto (tipo B) all’interno dei locali o nel caso in cui la caldaia avesse più di otto anni;

–          Quadriennale, per impianti a gas a tenuta stagna (tipo C)

Ora per tutti gli impianti a combustibile liquido o solido si passa da uno a due anni e per tutti gli impianti a gas si passa a quattro anni senza distinzione a seconda del tipo di caldaia o dell’anzianità della stessa (naturalmente per quelli inferiori o uguali a 100kW di potenza).

Alla luce delle novità legislative recentemente approvate, Federconsumatori chiederà quindi al Governo e alle Regioni, essendo la questione di loro competenza, e alle Associazioni imprenditoriali di promuovere una campagna informativa rivolta a tutti i cittadini . Una campagna condivisa chiara e trasparente, così come prevista dall’art.10 del DPR 74/2013. Va inoltre precisato che il Decreto 74/2013 in vigore dal luglio scorso solo in quelle regioni che non hanno recepito la direttiva 2002/91/CE con atto proprio sulla base dell’art. 17 del dlgs 192/2005 (clausola di cedevolezza), ovvero tutte le regioni ad esclusione della Liguria, Val d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Puglia e Sicilia che l’hanno recepita prima dell’entrata in vigore dell’ultimo DPR. Queste regioni, dunque, dovranno intervenire per garantire la coerenza dei loro provvedimenti con i contenuti del DPR assumendoli come riferimento minimo inderogabile (art. 10 DPR 74/2013).

2 Commenti a “Controlli caldaie, Federconsumatori: con le nuove norme risparmi da 50 a 60 euro”

  1. Bortoluzzi Sergio ha detto:

    Grazie per l’informazione. Come al solito quando i nostri legislatori legiferano, non trascurano mai il maledetto vizio di mancare di chiarezza. Lasciare ad altri l’interpretazione di quanto sia vincolante l’indicazione del produttore, non è poca cosa!
    In sostanza si può ritenere che i vantaggi della nuova legge possono essere totalmente vanificati dal costruttore della caldaia favorendo così i verificatori. Non sarebbe stato più opportuno, a completamento della disposizione, imporre ai costruttori l’obbligo di produrre caldaie con efficienza tale da rispettare le nuove disposizioni?

  2. Giovanni Franco ha detto:

    Buongiorno, ho letto la notizia in merito alla quale ero in realtà già informato. Tanto più che ne ho parlato con il mio manutentore il quale afferma che i tempi sono quelli anche da voi indicati a meno che il produttore non indichi tempi diversi.
    Ora, poiché sono tutti d’accordo, i produttori indicano sempre 1 anno come tempo necessario per la verifica.
    Ci date qualche “arma” o meglio “scudo” per difenderci da queste armi affilate?
    Grazie
    Giovanni Franco