Federazione iConsumatori: prorogare gli sfratti

Solo quest’anno 400 mila italiani hanno perso la casa in affitto e negli ultimi cinque anni, in totale, sono entrate in crisi un terzo delle famiglie. Le prime vittime sono gli inquilini e, presto, anche i proprietari di case si troveranno ad avere immobili vuoti e costosi”: questa la denuncia della federazione iConsumatori (formata da Konsumer Italia, ACU, MEC e Diritti dei Consumatori), che chiede la proroga degli sfratti per salvare le famiglie in crisi e il ritorno all’equo canone.

“Tornare all’equo canone e prorogare gli sfratti per contrastare l’impoverimento generale del Paese, salvare il mercato immobiliare e fermare l’arretramento civile”: questa la proposta della federazione iConsumatori, che denuncia il raddoppio degli sfratti non per ragioni di morosità volontaria. Il portavoce, Carlo Pileri, descrive così il dramma di tante famiglie: “Solo quest’anno 400 mila italiani hanno perso la casa in affitto e negli ultimi cinque anni, in totale, sono entrate in crisi un terzo delle famiglie. Le prime vittime sono gli inquilini e, presto, anche i proprietari di case si troveranno ad avere immobili vuoti e costosi”. Secondo la federazione, lo Stato e gli enti previdenziali devono tornare ad attuare una politica abitativa che preveda la costruzione di case popolari e la gestione del patrimonio immobiliare detenuto. “L’obiettivo – continua Pileri − deve tornare ad essere quello di garantire le pensioni future, e di invertire la tendenza alla svendita dei patrimoni immobiliari che ha anche gravemente intaccato la capacità degli enti previdenziali di fare il loro mestiere. Se vogliamo salvare questo mercato, oltre alla ricchezza degli italiani, abbiamo bisogno di nuove politiche abitative e di nuove costruzioni mirate a garantire a tutti, anche ai pensionati e ai senza lavoro, un tetto”.

Un commento a “Federazione iConsumatori: prorogare gli sfratti”

  1. Costante ha detto:

    E cosa bisogna fare con quei “delinquenti” che fanno i morosi per professione, e che come in innumerevoli casi, poi spariscono senza lasciar traccia, e non si può entrare senza autorizzazione (chissa quando ) del giudice?