HC Istruzioni per l’uso. Servizio rifiuti interrotto? Si può chiedere riduzione TARI

Nuovo numero della rubrica “HC Istruzioni per l’uso”. Come promesso, con questi nostri speciali offriamo la possibilità di poter approfondire argomenti di interesse generale, suggeriti da imprese, associazioni e lettori. Oggi ospitiamo un articolo che parte da un suggerimento datoci dall’Avvocato Maurizio Tarantino di “Condominiooweb”.TARI, ovvero la tassa sui rifiuti. Introdotta nel 2014 per sostituire TARES e TIA, questa è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte a qualsiasi uso adibiti e suscettibili di produrre rifiuti urbani.

Fin qui niente di nuovo, ma lo sapevate che è possibile richiedere la riduzione della TARI se per un periodo il servizio di gestione dei rifiuti ha subito un’interruzione? E c’è di più: per avere diritto alla riduzione sulla tassa rifiuti non è necessario dimostrare che si è subito un danno diretto.

Tutto questo è stato messo nero su bianco in una sentenza della Commissione Tributaria provinciale di Vibo Valentia nella quale si legge chiaramente: “Il diritto alla riduzione non è subordinato alla prova che il contribuente abbia subito un danno alla propria persona o cose. È sufficiente che il servizio non rispetti i basilari elementi che dovrebbero caratterizzarlo, anche per cause non imputabili all’ente comunale, ma riconducibili a imprevedibili – e quindi incolpevoli – impedimenti organizzativi”.

Secondo la normativa (comma 656 dell’art. 1 della Legge 147/2013), è previsto il diritto del contribuente alla riduzione del tributo se si verifica una di queste due condizioni: il mancato svolgimento del servizio o lo svolgimento in grave violazione della disciplina di riferimento; l’interruzione del servizio per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi che abbiano determinato una situazione di danno o pericolo per persone o ambiente.

In questi casi la TARI è dovuta nella misura massima del 20% della tariffa; quindi le utenze coinvolte avranno diritto a una riduzione dell’importo pari almeno all’80%.

I giudici della Ctp di Vibo Valentia hanno preso in esame la vicenda di un contribuente che riteneva di aver diritto alla riduzione del tributo al 20% poiché nell’anno in questione, il 2014, l’intero territorio comunale era stato caratterizzato da un grave stato emergenziale a causa di un collasso del sistema raccolta e gestione dei rifiuti. L’evenienza aveva determinato l’accumulo di tonnellate di immondizia, provocando il proliferare di insetti, ratti, esalazioni, e così via. Il servizio, inoltre, era stato effettuato in violazione della disciplina relativa alla raccolta differenziata.

Costituendosi in giudizio, il Comune negava l’accaduto sostenendo che non ci fosse stata alcuna interruzione e che tramite un’ordinanza comunale era stata prescritta la raccolta coattiva; inoltre, a parere del Comune, l’Autorità sanitaria non aveva emanato alcun provvedimento formale che attestasse la situazione di reale pericolo o danno per la persona o la salute pubblica, limitandosi a sollecitare il Comune per evitare il rischio.

Secondo la Commissione tributaria, nella fattispecie ricorrono quindi i presupposti per riconoscere il diritto alla riduzione del tributo. Per contro, sono apparse ininfluenti le circostanze rappresentate dal Comune in quanto il ricorrente non aveva alcun onere di provare l’esistenza di alcun danno alla propria persona o alle proprie cose, né essendo rilevante la riferita assenza di responsabilità del Comune attesa la portata generale del problema in tutta la Regione.

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