I notai nel ‘mirino’ di Bersani. Il Consiglio replica

Nel discorso di chiusura della Festa Nazionale del Partito Democratico, il segretario Pierluigi Bersani ha annunciato, tra le altre cose, quali le sue priorità in caso sarà eletto alla Presidenza del Consiglio: “Se tocca a me si comincia dal primo giorno col chiamare italiani i figli di immigrati che studiano qui e che oggi non sono né immigrati né italiani; si comincia (se non ce lo fanno risolvere adesso come fermamente vogliamo) rendendo ineleggibili corrotti e corruttori e andandogli a prendere il maltolto, come per i mafiosi e introducendo e rafforzando il falso in bilancio; si comincia non accettando più che la Fiat o l’ENI possano prendere miliardi di finanziamenti dalle banche senza andare dal notaio mentre una famiglia che si fa il mutuo per la casa deve lasciare dal notaio qualche migliaio di euro, e si comincia decidendo che ogni euro ricavato dall’evasione fiscale andrà al lavoro, all’impresa che investe, al welfare” ha detto il Sebretario.Di nuovo i notai, dunque. Come nel 2006 quando i decreti di liberalizzazione consentirono alle agenzie automobilistiche e ai comuni la facoltà di autenticare la firma nei passaggi di proprietà delle auto; oppure nel 2007 si permise alle banche di cancellare l’ipoteca dopo l’estinzione del mutuo tramite una comunicazione online alla Conservatoria (senza notaio quindi). Anche oggi come allora il Consiglio del notariato è intervenuto a difesa dei professionisti che rappresenta paventando – proprio come allora – il rischio di truffe. Il Consiglio ha ricordato “che il contratto di mutuo ipotecario, nel quale e’ obbligatorio l’intervento del notaio, costituisce un’operazione con precise e indiscusse finalita’ di garanzia ed e’ da sempre strumento di informazione e tutela per il sistema giuridico e per i cittadini, nonche’ di utile collaborazione con il sistema bancario nel settore nevralgico del credito”.

“L’accertamento notarile della titolarita’ e disponibilita’ dei beni concessi in garanzia, la corretta applicazione delle norme e dei meccanismi che regolano il sistema ipotecario e l’accesso ai pubblici registri immobiliari -continua il Notariato- si dimostra ogni giorno estremamente utile nell’intento di prevenire truffe e raggiri. L’esperienza negativa anglo-americana in materia, con le criticita’ che hanno pesato tremendamente sul bilancio pubblico e sociale, dimostrano che i cittadini di quei Paesi accetterebbero ben volentieri di pagare, in misura moderata come avviene in Italia, un pubblico ufficiale in grado contemporaneamente con la sua opera di informare il cliente, tutelare l’ordine pubblico del Paese e collaborare con le banche per superare i vari problemi tecnico – giuridici molto spesso presenti nelle pratiche”. “Quando il finanziamento, invece, non e’ assistito da ipoteca come in alcuni casi per i ‘grandi finanziamenti’, l’atto notarile non e’ necessario. La discriminante non e’, quindi, la natura del soggetto finanziato, famiglia o impresa -conclude la nota- ma il tipo di garanzia che viene richiesta e l’eventuale previsione di diritti di terzi da tutelare”.

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