Immobiliare.it: case di lusso, mercato aumenta del 2% in un anno

Il mercato della casa continua a soffrire ma la crisi immobiliare non spaventa il lusso: in un anno il mercato cresce del 2%. Il 17% delle ricerche di immobili di lusso parte dal Regno Unito, il 14% dagli Stati Uniti, il 13% dalla Francia e ben l’11% dall’Italia, che registra un aumento di ricerche del 5% rispetto al 2011. Sempre in Italia, aumenta anche l’offerta di immobili extra lusso: qui si concentra il 14% delle case messe sul mercato, con un balzo dell’8% in un anno, segno che i cittadini più facoltosi cercano di mettere al riparo le proprie fortune. L’analisi è di Immobiliare.it e di Luxuryestate.com, suo partner internazionale specializzato negli immobili di alta gamma.

“Oggi si distinguono due macro gruppi fra chi cerca una casa di extra lusso – dichiara Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it – da un lato ci sono le richieste provenienti da nazioni con redditi pro capite molto alti (Russia, Lussemburgo, Svizzera…), dall’altra quelle che nascono da nazioni attraversate da una pesante crisi economica e in cui molti cittadini abbienti cercano di mettere al riparo le proprie fortune; fra questi chiaramente c’è l’Italia, ma anche la Spagna e la Grecia”.

Analizzando oltre 25 mila annunci, emerge il seguente quadro della richiesta di dimore di lusso: se è vero che il 17% della domanda arriva dal Regno Unito (+1% rispetto al 2011), dagli Stati Uniti (14%; +3% anno su anno)  e dalla Francia (13%; +1%), le nazioni in cui questo genere di ricerche è aumentato maggiormente sono la Grecia (+8%), la Russia (+6%) e l’Italia (+5%), da dove partono l’11% delle ricerche.

“Ad un primo sguardo – continua Giordano – colpisce l’assenza dei paesi arabi, ma analizzando i dati con maggiore attenzione il motivo diventa subito chiaro. Gli emiri o i plurimiliardari residenti in quell’area del mondo conducono le  loro compravendite immobiliari attraverso broker specializzati che, nella maggior parte dei casi, si trovano nel Regno Unito; ed ecco spiegato anche il numero così alto di ricerche provenienti dalla Gran Bretagna”.

Se ci si sposta sul versante dell’offerta, emerge che nei paesi con economie più solide questa è stabile o diminuisce, mentre sta aumentando nei paesi che più si trovano in difficoltà: accade così che, a parte il 15% di offerta degli Stati Uniti, l’Italia sale al primo posto dell’offerta europea (14% davanti al Regno Unito) con un incremento anno su anno dell’8%, la Francia è quarta con il 12% (+4%) e la Spagna settima con il 3% (+6%).

Comments are closed.