IMU: oggi scade seconda rata. CGIA Mestre: 131 euro con picchi nelle grandi città

Scade oggi il termine per il versamento della seconda rata dell’IMU, l’Imposta municipale sugli immobili. Saranno circa 877 mila i proprietari di prima casa alle prese col versamento: solo una piccola parte, il 5,5% del totale dei contribuenti, ha deciso di dilazionare il pagamento dell’imposta in tre tranches – la prima rata a giugno, ulteriore acconto a settembre, saldo a dicembre. Per i proprietari delle abitazioni dei Comuni capoluogo di provincia che hanno deciso questa opzione, l’importo medio da versare all’Erario entro a settembre  sarà pari a 131 euro. Con notevoli differenze territoriali: Bologna (293 euro), Milano (269 euro),  Genova (227 euro), Torino (224 euro), Roma (199 euro) e  Bari (196 euro) saranno i Comuni dove i proprietari di prima casa verseranno gli importi più elevati. E un ulteriore dato: nelle grandi città si pagherà in media il 62% in più rispetto ai Comuni della cintura.

I dati sono stati resi noti dalla CGIA di Mestre, che ricorda anche il meccanismo dell’IMU: anche l’acconto di settembre, così come la prima rata, è pari ad 1/3 dell’importo totale che si ottiene applicando l’aliquota ordinaria del 4‰ con la detrazione di 200 euro (elevabile di 50 euro per ogni figlio di età inferiore a 26 anni convivente con il contribuente). A dicembre, entro il giorno 16, il contribuente dovrà versare il saldo sulla base delle aliquote definitive come deliberate (entro il 30 settembre) dal Comune. In altre parole, sarà necessario ricalcolare il debito IMU annuo sulla base delle aliquota decise dall’ente locale, sottrarre gli acconti pagati a giugno e a settembre (per i contribuenti che hanno scelto di suddividere i versamenti in tre rate) e versare a saldo la differenza. Sostiene il segretario della CGIA Giuseppe Bortolussi: “Visto che il Governo si è riservato la possibilità di modificare le aliquote dell’Imu entro il prossimo 10 di dicembre, auspico che lo faccia quanto prima, alleggerendo il carico fiscale sui contribuenti italiani che mai come in questo momento necessitano di un aiuto”.

Le differenze territoriali non mancano: nei Comuni capoluogo di Regione, la seconda rata IMU costerà in media il 62% in più rispetto alla media versata dai proprietari che abitano nei comuni della stessa provincia e di “cintura”. Le differenze di imposta più alte sono a Venezia e a Cagliari (entrambi con il +82%),  a Torino (+75%), a Napoli (+ 69%), a Roma (+66%) e a Milano (+62%). Sul totale dei Comuni capoluogo di provincia solo a Macerata (-7%), Lucca (-19%), Latina (-44%) e a Belluno (-52%) la situazione si capovolge e in “periferia” si paga mediamente di più che al centro.

Un commento a “IMU: oggi scade seconda rata. CGIA Mestre: 131 euro con picchi nelle grandi città”

  1. NINO ha detto:

    Non si è capito bene circa le rate infatti io a giugno scelsi 2 rate e pagai la prima il CF mi disse che la seconda la devo pagare a Dicembre spero che non mi sia stata data una informazione errata.
    Come è possibile che è così difficile avere informazioni precise?