Litigi in condominio, ANACI e Consumatori: arriva la conciliazione

Arriva la conciliazione contro i litigi in condominio, con un’alleanza fra amministratori condominiali e utenti per contenere le liti. E’ stato infatti firmato il Regolamento per la conciliazione paritetica fra ANACI (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari) e otto associazioni nazionali dei consumatori (Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Federconsumatori, Movimento Consumatori, Unione Nazionale Consumatori, Movimento difesa del cittadino, Centro Tutela Consumatori e Utenti).

Il progetto si inserisce fra gli strumenti di tutela previsti dalla legge n. 4/2013 (“Disposizioni in materia di professioni non organizzate”) che prevede un intervento diretto delle associazioni professionali, che devono promuovere forme di garanzia a tutela dell’utente, tra cui l’attivazione di uno sportello di riferimento per il cittadino consumatore, presso il quale i committenti delle prestazioni professionali possano rivolgersi in caso di contenzioso con i singoli professionisti, nonché ottenere informazioni relative all’attività professionale.

“Con la sottoscrizione di questo Regolamento, da noi fortemente voluto, il rapporto tra gli amministratori di condominio e le Associazioni dei consumatori ci permetterà , nei prossimi anni, di rafforzare un’alleanza su temi di comune interesse – afferma il presidente nazionale ANACI Pietro Membri – non soltanto per tutelare i diritti e gli interessi di tutti i cittadini che vivono in condominio ma anche per consentire ai nostri associati di offrire agli utenti un servizio di sempre maggiore qualità. Definirei, dunque, questo protocollo una nuova opportunità per i cittadini e un altro strumento a disposizione della collettività”.

“Si tratta di una grande opportunità per i condomini – dichiara Francesco Luongo, vicepresidente del Movimento Difesa del Cittadino  – in grado di risolvere le controversie in modo rapido, efficace e sopratutto poco costoso rispetto ai costi spropositati che avrebbe un giudizio e la preliminare obbligatoria procedura di conciliazione”.

Comments are closed.