Locazioni universitari, Tecnocasa: diminuite rispetto al 2012

Nel primo semestre del 2013 diminuisce la percentuale di coloro che cercano una casa in affitto per motivi di studio. A sostenerlo è Tecnocasa secondo cui il dato si spiega con la nascita di numerose residenze universitarie che hanno quindi prodotto un aumento dell’offerta e la scelta di università più vicine alla regione di origine, complice anche le difficoltà economiche delle famiglie.

A cercare casa – secondo il Gruppo – sono spesso studenti del Sud Italia che frequentano le Università del Nord. Tanti anche gli stranieri che seguono corsi di laurea in Italia o che arrivano con progetti di scambi universitari. In genere si orientano su tipologie come due locali e trilocali con cucina abitabile. Nel primo caso si può condividere l’appartamento con un’altra persona (trasformando il soggiorno in una camera da letto) e nel secondo caso con altre due persone.

La ricerca si orienta su soluzioni che non siano lontane dalle facoltà universitarie, che siano ben collegate con le stesse e che siano posizionate in zone servite. Sempre più importanti un arredamento dignitoso e il riscaldamento autonomo, elemento quest’ultimo valutato nell’ottica di un contenimento dei costi. Sempre più apprezzata la presenza di un collegamento Adsl.

Quasi sempre si stipula il contratto con lo studente (o più studenti) e si chiede la garanzia dei genitori. Continua la tendenza da parte di questi ultimi, laddove è possibile, ad acquistare l’immobile invece di pagare l’affitto per tutto il periodo degli studi e questo avviene soprattutto se si hanno più figli iscritti all’università. Anche gli investitori, nonostante l’aggravio fiscale degli ultimi tempi, sono ancora propensi ad acquistare un’abitazione nelle zone universitarie.

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