Mercato immobiliare, Codici: attenzione a proposte troppo allettanti

Il raggiro corre online e non risparmia il mercato immobiliare. E’ la denuncia del Codici che sta ricevendo molte segnalazioni da parte di consumatori che lamentano di essersi trovati, loro malgrado, vittime di truffatori online. Diverse le tecniche del raggiro accomunate dal silenzio del venditore (o presunto tale) dopo il versamento della caparra. L’Associazione fa il punto sulle situazioni più diffuse e mette in guardia i cittadini. “In caso di trattative visionate preventivamente l’immobile e avvalersi anche dell’aiuto di esperti del settore per valutare la regolarità delle condizioni esistenti” spiega Ivano Giacomelli, segretario Codici.

Di seguito le truffe più frequenti:

  • Una volta inviata tramite mail la richiesta di maggiori informazioni e di visita di un immobile, la risposta che si riceve risulta alquanto problematica: l’inserzionista dichiara di vivere molto lontano dalla casa oggetto dell’annuncio, per questo non può farla visitare. Continua argomentando di aver già mostrato la casa a molte persone, ma tutto si è rivelato una perdita di tempo. Richiede quindi una prova dell’interesse del potenziale acquirente/affittuario, attraverso l’invio di una caparra, che poi verrà restituita in occasione della visita. A questo punto l’inserzionista chiede di effettuare un versamento sul suo conto, su carte postali ricaricabili, Western Union o altro servizio simile. Probabilmente però la casa non esiste, o non è di proprietà dell’inserzionista. I soldi versati dalla vittima non verranno più recuperati.
  • Un’altra truffa, molto simile ma con una variante specifica, riguarda la situazione di un proprietario residente all’estero, che ha le chiavi con se e che può inviarle solo tramite corriere, ovviamente dopo il versamento di una cauzione. Anche in questo caso il Codici invita a non versare soldi prima di aver ottenuto informazioni certe sull’esistenza reale dell’immobile e sull’effettivo proprietario.

 

I consigli. Il Codici consiglia, innanzitutto, di diffidare di proposte troppo allettanti: “Possono nascondere delle insidie e delle irregolarità”. Allo stesso tempo, è sconsigliato portare avanti trattative quando l’inserzionista tenta di evitare un incontro personale per visionare la casa. Inoltre, è bene insospettirsi quando chi ha pubblicato l’annuncio non risponde mai al telefono o, peggio ancora, non rende visibile alcun contatto telefonico. In tal caso è bene richiedere subito, tramite mail, un recapito, possibilmente di rete fissa.

Secondo l’Associazione, è utile diffidare dagli annunci pubblicati con immagini effettuate da programmi di progettazione, piuttosto che con foto reali. Spesso queste foto hanno una tale risoluzione da sembrare reali, ma non lo sono affatto. Tali immagini, infatti, generalmente si usano per far capire all’utente come risulterà una casa ancora in costruzione, ma se l’immobile è già esistente perché non fotografarlo? Le stesse accortezze valgono anche per quanto riguarda le case vacanza: prima di effettuare qualsiasi trattativa è importante acquisire informazioni sulla reale esistenza della casa e sulle credenziali del proprietario.

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