Mutui, Adiconsum: “Utilità solo apparente dei Fondi”

L’ultimo intervento del Governo a sostegno delle famiglie in difficoltà per accedere al mutuo è di due settimane fa: il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto n.103/2013, che entrerà in vigore il 21 settembre, sul Fondo per l’accesso al credito per l’acquisto prima casa da parte di giovani coppie o nuclei familiari monogenitoriali (modifica il regolamento approvato con decreto n.256/2010). Secondo Adiconsum “i Fondi per la casa così come sono stati strutturati sono un rimedio temporaneo e in molti casi inutilizzabile per le famiglie per via delle rate di mutuo troppo alte e dell’esiguo numero di banche che li concedono”.

“Malgrado le apparenze – dichiara Pietro Giordano, Presidente di Adiconsum – le misure varate dal Governo per l’accesso all’abitazione non sono granché di aiuto alle famiglie. Prima di tutto perché si tratta di misure temporanee. I fondi come quello per l’acquisto della prima casa, per le abitazioni in locazione e per gli inquilini morosi incolpevoli sono previsti solo per gli anni 2014 e 2015. Ancora peggiore la situazione del Fondo per l’accesso al credito  per l’acquisto della prima casa delle giovani coppie esteso anche ai lavoratori atipici – prosegue Giordano –  Se prendiamo i dati medi di un mutuo di 125.000 euro con durata di 30 anni, la rata mensile a tasso fisso si aggira intorno agli 800-900 euro, un importo insostenibile per chi ha un lavoro atipico, senza considerare che sono pochissime le banche che offrono mutui  a questa tipologia di lavoratori.

“Ad avviso di Adiconsum – conclude Giordano – è necessario che questi mutui siano concessi a condizioni veramente sostenibili e non a tassi di mercato. I fondi concessi dalla Cassa Depositi e Prestiti alle banche devono essere a tasso molto basso, all’incirca quello che la BCE applica alle banche (1%) o il tasso Eurirs o Euribor senza alcuna maggiorazione. Sarà così possibile abbattere lo spread, salito, in molti casi, oltre il 3%. Allo stesso tempo deve essere creato un Fondo di garanzia destinato a coprire esclusivamente le sofferenze che dovessero crearsi. A tutto ciò dovrebbe accompagnarsi lo sviluppo di una vera politica di social housing”.

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