Mutui, allarme Ance: -18% nel 2013 (-60% dal 2007)

Allarme mutui: crollati di oltre il 60% dal 2007 al 2011 i mutui per l’acquisto della casa, passando da 62,7 miliardi di euro a 24,7 miliardi. E la caduta non si arresta: nei primi sei mesi del 2013 si è registrato un -18% sul 2012. Inaccessibili, quasi “un miraggio”. Non va meglio per gli affitti sempre più proibitivi, con il boom degli sfratti (+54,5% negli ultimi 5 anni) e nessun piano di edilizia sociale. A lanciare l’allarme casa è il presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti, in occasione dell’Home day, giorno conclusivo della campagna “La casa ci tira su” lanciata dall’Associazione nazionale costruttori edili per rimarcare la necessità di politiche a sostegno della casa e delle famiglie.

Ad essere penalizzate sono tutte le famiglie italiane. La quota contante richiesta per l’acquisto della casa e la durata del finanziamento “rendono quasi impossibile anche per le classi medie accedere alla casa”. Considerando una quota di risparmio annuo di circa il 30% del reddito, nel 2007 servivano 3 anni per mettere da parte i soldi necessari a dare la quota contante per comprare la casa, nel 2013 invece ce ne vogliono circa 8, quasi il triplo.

L’Ance non si risparmia sul fronte del fisco, sottolineando come la tassazione sia a livelli insostenibili: per una seconda casa le tasse, dal 2012 al 2014, aumenteranno in media del 21%. Quanto agli sfratti, negli ultimi cinque anni si è verificato un vero e proprio boom con un aumento del 54,5%. Gli sfratti, nel 2012, sono stati 67.790 e l’88,9% è avvenuto per morosità.

La casa, poi, secondo l’Ance, è sempre più un “diritto negato”. Sono almeno 15 anni che “in Italia manca un piano per le fasce deboli”, tutto questo a fronte di circa 650mila richieste di alloggi popolari inevase.

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