OSSERVATORIO. Stabile l’indice di accessibilità all’abitazione

Una spinta dal mondo dei crediti al torpore del settore edile. Le banche, nel 2010, hanno reso i mutui più accessibili, dando nuove energie anche al mercato del mattone, da tempo in affanno e schiantato – molto più di altri – dalla crisi planetaria. La possibilità di confrontare i migliori mutui e i tassi offerti da banche e istituiti, il nuovo corso del settore prestiti e l’abbassamento dei prezzi delle abitazioni fanno sì che questo sia il momento ideale per impegnarsi in nell’investimento di un bene immobile.

L’acquisto della casa da parte delle famiglie italiane è sempre più accessibile con il mutuo. Secondo l’indice elaborato dall’ufficio studi dell’Abi (Associazione Bancaria Italiana), dal Ministero del Lavoro e dall’Agenzia del Territorio infatti, l’indice di accessibilità all’abitazione, o affordability, relativo a ottobre 2010 è rimasto stabile rispetto a quello di settembre, mantenendosi al 6,4%. Questo dato confermerebbe il rialzo intercorso durante tutto il 2010, superando il 4,4% del 2009, e il 3,4% di ottobre 2008.

Questo avanzamento dipende dalle variabili macro necessarie per calcolare l’indice, che analizza a sua volta il reddito delle famiglie in relazione ai tassi di interesse sui mutui e il trend dei prezzi delle abitazioni. Un indice maggiore di 0 permette di stabilire che le famiglie saranno in grado di permettersi l’acquisto di un immobile, mediamente di circa 103 metri quadri, al prezzo di mercato.
L’indice di accessibilità ha raggiunto le attuali quote grazie al basso livello dei tassi di interesse relativi ai mutui a tasso fisso, che ad ottobre erano a 4,1%. Secondo lo studio dell’Abi in ottobre ad una famiglia italiana occorrevano in media 3 anni e 357 giorni di reddito per acquistare la casa, stima inferiore di otto giorni rispetto a marzo 2010.

Nel terzo trimestre del 2010 si sono registrati dei dati che confermerebbero questa ripresa nella richiesta dei finanziamenti, mostrando che le famiglie italiane hanno impegnato nell’acquisto di un immobile mediamente l’8,6% del proprio reddito, un decimo in più rispetto ai primi tre mesi del 2010. Il mercato permette una grande varietà di opzioni riguardo ai mutui, proprio per andare incontro alle molteplici esigenze da parte di chi chiede il finanziamento. Per conoscere tutte le possibilità basta effettuare una comparazione approfondita su Supermoney, grazie al suo portale online di confronto mutui.

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