Osservatorio: conti correnti, con la riforma del condominio ogni stabile avrà il suo

Non sono solo le singole famiglie a preoccuparsi di mettere da parte i propri risparmi confrontando i conti correnti più convenienti per trovare il prodotto migliore cui affidarli: ben presto anche i condomini dovranno prendere in considerazione una soluzione di questo tipo per gestire al meglio le spese comuni.

Dopo oltre 70 anni, al via la nuova riforma del condominio, approvata dalla Commissione Giustizia del Senato. La nuova legislazione, oltre a regolare i rapporti tra inquilini di uno stesso stabile, prevede anche l’obbligo di apertura del conto corrente bancario unico di condominio.

 

Stando a quanto previsto dalla nuova riforma, sarà compito dell’amministratore di condominio provvedere all’apertura di un conto dove i condomini verseranno i contributi per le spese condominiali, ad esempio per interventi di ristrutturazione edilizia o risparmio energetico e, nel caso questo si riveli poco conveniente, ogni condomino potrà proporsi per informarsi su come cambiare conto corrente e indviduare prodotti più soddisfacenti.

Sul conto dovranno in questo modo transitare tutti i movimenti di denaro compiuti, così da riepilogare nel dettaglio tutte le spese sostenute, evitando ogni tipo di confusione tra il patrimonio del condominio e quelli dei diversi inquilini.

 

Come stabilito da una recente sentenza della Corte di Cassazione (num. 7162 del 10 maggio scorso), il conto corrente dovrà esser intestato al solo condominio e non all’amministratore. I diversi condomini avranno però accesso ad esso al fine di verificare la destinazione delle spese sostenute. Come ha poi precisato la Corte di Cassazione, il conto corrente di condominio risponde anche a “un’esigenza di trasparenza e di informazione, in modo che ciascun condomino possa costantemente verificare la destinazione dei propri esborsi e la chiarezza e facile comprensibilità dell’intera gestione condominiale”.

 

Oltre alle nuove disposizioni in merito al conto corrente condominiale, la riforma da poco approvata prevede anche norme che regolamentano il possesso di animali domestici, l’autonomia dagli impianti di gas metano per il riscaldamento centralizzato, la destinazione delle aree ad uso comune e l’abbattimento delle barriere architettoniche.

 

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