Osservatorio: giovani, mutui per la casa difficili da ottenere

Che i giovani abbiano sempre faticato ad accedere al credito bancario è un dato di fatto, come anche che questa si sia acutizzata in tempi di crisi. In particolare, i più giovani, avendo maggiore dimestichezza con l’utilizzo di internet, si rivolgono spesso al web per trovare i migliori mutui per acquistare casa: i mutui online, infatti, spesso sono più vantaggiosi rispetto a quelli tradizionali. Internet consente inoltre di porre i mutui online più vantaggiosi a confronto, utilizzando specifici portali del settore comparazioni. Nonostante questo, però, non tutti riescono ad accendere il finanziamento di cui hanno bisogno per iniziare una vita al di fuori del nido materno.

Per i più giovani lo Stato ha messo in campo diversi strumenti finalizzati ad incentivare l’erogazione di mutui agevolati per l’acquisto della prima casa. Tra questi ricordiamo il Plafond Casa e il Fondo per la casa di Diamogli Futuro, che permette ai giovani sotto i 35 di accedere a mutui agevolati di cui si fa garante lo Stato: si tratta del cosiddetto Fondo di Garanzia Under 35, rivolto sia alle giovani coppie che alle famiglie monogenitoriali.

La speranza è che si possa, in un colpo solo, dare respiro sia a una classe di cittadini fra le più martoriate, qual è quella dei giovani e giovanissimi, e sia al settore immobiliare, anch’esso vittima delle congiunture economiche che hanno fagocitato risorse economiche e progettuali del sistema – Italia. Si tratta di un intervento concreto ma allo stesso tempo di un messaggio di speranza, con l’auspicio che da lì si possa partire per aprire un ciclo virtuoso e costruttivo.

Tuttavia, nonostante questi strumenti, sono tantissimi i giovani che non riescono ad ottenere un mutuo per acquistare casa e quindi sono costretti a rimanere a vivere con i propri genitori. Quelli che vengono, con troppa facilità, chiamati “bamboccioni” spesso lo sono più per estrema necessità che per voglia di comodità.

La compagnia assicurativa Genworth ha commissionato un sondaggio a SWG proprio per indagare sulle ansie, le paure e i desideri dei giovani italiani nei confronti del tema casa. Il campione del sondaggio è costituito dai giovani tra i 18 e i 34 che vivono a casa con i genitori.

Ben l’85% degli intervistati dichiara che desidererebbe vivere da solo: tra questi, il 40%, ossia 3,6 milioni di giovani, si dichiara disposto ad accendere un mutuo per acquistare una casa. “Il confronto generazionale sulle scelte di vita sottolinea come il 72% dei giovani pensi che l’accesso alla proprietà sia più difficile oggi rispetto al tempo dei propri genitori”, si legge nello studio.

Inoltre, secondo l’84% dei giovani il fatto di possedere una casa è indice di successo personale e professionale, nonché di stabilità economica: insomma, la casa ha assunto il ruolo di un vero e proprio status symbol.

Tra i principali ostacoli all’acquisto di una casa, i giovani citano innanzitutto l’instabilità occupazionale, che rende difficile ottenere un mutuo, ma anche l’offerta di mutui inadeguati e la difficoltà a risparmiare, lamentata dal 24% degli intervistati.

È vero infatti che le banche sono restie a concedere finanziamenti importanti come un mutuo a chi ha un lavoro precario: in Italia i lavoratori con contratti atipici che riescono ad accendere un mutuo sono solo il 2,7%.

Insomma, dal sondaggio emerge che i giovani non possono davvero essere definiti “bamboccioni”: molti di loro si barcamenano tra diversi lavori e non sono felici all’idea di non riuscire ad abbandonare il nido materno. È quindi auspicabile che, accanto agli interventi statali sicuramente necessarie, anche gli istituti di credito si adoperino nel cercare soluzioni che rendano possibile l’accesso al credito anche a giovani e lavoratori atipici.

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