Osservatorio: Terremoto Emilia, Regione eroga risorse per ristrutturare le abitazioni

Di solito quando ci si trova a comprare una casa il motivo è legato ad un matrimonio, una convivenza, o alla decisione di andare a vivere altrove. In questo periodo però ci sono delle famiglie che si troveranno costrette ad acquistare una casa perché il terremoto l’ha spazzata via. E per cercare di avere le condizioni economiche più favorevoli decidono di mettere i migliori mutui a confronto, e le buone notizie si trovano sempre.

Le famiglie emiliane vittime del terremoto potranno finalmente avere accesso alle risorse previste per le ristrutturazioni delle abitazioni danneggiate e classificate B o C, cioè temporaneamente o parzialmente inagibili. A stabilirlo l’ordinanza firmata martedì 28 agosto dal commissario straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani. Grazie in particolare ad un’intesa tra la Regione Emilia-Romagna e gli istituti di credito, i finanziamenti potranno essere concessi subito senza oneri per i cittadini; spetterà infatti alla Regione coprire i costi degli interessi sui finanziamenti per i 4 mesi che mancano al 1 gennaio 2013, data fissata dal governo per l’erogazione del mutuo di 6 miliardi destinato alla ricostruzione.

Secondo quanto previsto dal provvedimento, i contributi copriranno fino all’80% dei costi per i lavori necessari a ripristinare i danni. Saranno da ritenersi comprese anche le abitazioni date in affitto attraverso un regolare contratto di locazione.

Ma veniamo ad alcuni dettagli più tecnici, che possano aiutare le famiglie emiliane. Come già spiegato il contributo massimo concedibile è pari all’80% del costo ammissibile e riconosciuto; questo può essere ottenuto moltiplicando il costo convenzionale di 370 euro/mq + Iva (stabilito per questa tipologia di danno) per la superficie complessiva dell’unità immobiliare fino a 120 metri quadrati. Se il costo dell’intervento che risulta dalla stima eseguita da un professionista è inferiore, il contributo dell’80% sarà calcolato sull’effettivo importo dei lavori

Per quanto riguarda invece la parte di superficie eccedente i 120 mq, fino ad un massimo di 200 mq, il costo convenzionale si riduce a 200 euro/mq e scende a 100 euro a mq per le superfici superiori ai 200 mq. Il contributo sarà incrementato fino al 20% in presenza di vincoli culturali e paesaggistici.

Il finanziamento cui si vorrà accedere verrà erogato dall’istituto di credito scelto dal richiedente direttamente all’impresa esecutrice dei lavori e ai tecnici che hanno curato la progettazione in due diverse tranche: il 40% quando verrà attestata l’esecuzione di almeno il 50% dei lavori, il 60% a saldo a conclusione dell’intervento.

Chi volesse presentare domanda per l’accesso ai contributi, dovrà inoltrare la richiesta entro il 30 novembre al Comune nel quale è situato l’edificio danneggiato. I lavori avranno un tempo di esecuzione massimo di 8 mesi, fermo restando la possibilità di ottenere una proroga di ulteriori 4 mesi per giustificati motivi. La domanda dovrà essere corredata da una perizia realizzata dal tecnico incaricato del progetto.

Ricordiamo, infine, che tra i provvedimenti in favore dei terremotati è stata stabilita anche una moratoria sui mutui delle case coinvolte dal sisma.

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