Sfratti, Unione Inquilini chiede di estendere proroga a tutto il 2014

Allargare la proroga dell’esecuzione degli sfratti da morosità incolpevole ed estenderla a tutto il 2014. E’ la richiesta dell’Unione Inquilini, contenuta in alcuni emendamenti al Mille Proroghe, presentati al Senato dai senatori Francesco Campanella (M5S) e Loredana De Petris (M5S). Walter De Cesaris, Segretario Nazionale Unione Inquilini chiede di fare pressione sul Parlamento affinché queste modifiche vengano approvate. 

“Domani inizia  la discussione e il voto in commissione Affari Costituzionali del Senato del decreto Mille Proroghe che, all’art.8, affronta la questione della proroga dell’esecuzione degli sfratti. Come abbiamo denunciato – dichiara De Cesaris – si tratta di un intervento finto, in quanto esclude dal suo ambito oltre il 90% degli sfratti in corso. Il provvedimento del Governo, infatti, interessa esclusivamente gli sfratti per finita locazione (nel 2013 solo 6500 su un totale di circa 68 mila sentenze esecutive) e per limitate categorie: redditi bassi con presenza di anziani, minori, malati terminali, portatori di handicap gravi. Inoltre, la proroga è stata limitata al giugno del 2014, ben sapendo che i Comuni sono privi di mezzi e disponibilità per poter fornire risposte anche a quei limitatissimi nuclei oggi interessati dalla proroga. Vengono esclusi gli sfratti per morosità (circa 60.500 nuove sentenze esecutive solo nel 2012) che rappresentano ormai oltre il 90% degli sfratti emessi in Italia”.

Ecco alcuni numeri dell’Unione Inquilini sul fenomeno degli sfratti: in 10 anni in Italia si è passati da meno di 40 mila sfratti  l’anno a quasi 70 mila con un incremento della morosità del 120% (da circa 25 mila a oltre 60 mila l’anno). Il fenomeno interessa ormai, praticamente allo stesso modo, piccole e medie città, travolte dalla crisi e dalla disoccupazione. Città come Prato, Lodi, Novara, Brescia, Livorno, Rimini, Pavia, Pistoia, Cosenza, Parma, Avellino hanno visto nel 2012 un rapporto tra sentenze di sfratto esecutivo e famiglie residente in affitto privato inferiore a 1 ogni 55, alla stregua di grandi città come Roma, Palermo, Bologna, Firenze.

“Eppure, ci sono novità legislative significative che potrebbero permettere di connettere la necessaria proroga delle esecuzioni a un intervento vero di programmazione sul territorio al fine di consentire l’esecuzione degli sfratti solo con il passaggio da casa a casa. Il Governo deve varare nei prossimi giorni un decreto in cui definire i requisiti per poter accedere ai previsti contributi per la morosità incolpevole e i Prefetti possono intervenire con misure di graduazione al fine di connettere l’esecuzione degli sfratti con i percorsi di accompagnamento sociali che le regioni devono introdurre, anche con la costituzione di commissioni comunali.  Per tutte queste ragioni, abbiamo chiesto con forza i gruppi parlamentari di modificare il decreto, estendendo al proroga alla morosità incolpevole e allungandola a tutto il 2014, proponendo emendamenti che sono stati effettivamente presentati”.

L’appello dell’Unione Inquilini è rivolto a tutte le associazioni, i movimenti, le organizzazioni sindacali per fare pressione sul Parlamento affinché queste modifiche vengano accolte. “La sofferenza abitativa strutturale in cui da anni si dibatte il Paese va affrontata finanziando e attuando un grande piano nazionale per incrementare l’offerta di alloggi sociali con il recupero e riuso dell’enorme patrimonio pubblico a partire dal demanio civile e militare.”

2 Commenti a “Sfratti, Unione Inquilini chiede di estendere proroga a tutto il 2014”

  1. SIMONETTA SIMONETTI ha detto:

    ma come pensate che i proprietari con mutuo possano mantenere la propria casa……voi fate una battaglia senza senso permettere alle banche di portare via la casa ai proprietari per sempre…o lasciare che qualcuno goda per un solo anno ancora di un bene che non gli appartiene……LA VERGOGNA NON HA LIMITI

  2. Robby ha detto:

    sarebbe interessante capire, con tali proposte, come un proprietario può concedere una nuova locazione a chi non ha solidi requisiti di solvibilità. Non so dovrebbe correre il rischio di mettersi sul groppone, oltre a pagargli magari le spese condominiali e sostenere ingenti spese legali, un soggetto finchè questi non trova, con tali premesse, una nuova casa ? E chi vuoi che c’è la dia?