Sisma: da Intesa SanPaolo 20 mln di euro per cancellare mutui

Intesa SanPaolo ha stanziato un plafond di 20 milioni di euro per la cancellazione di mutui residenziali nelle zone colpite dal terremoto del centro Italia. Il plafond è destinato alla remissione unilaterale dei mutui prima casa di immobili crollati o inagibili al 100%. “Cancellare completamente il debito residuo e gli interessi del mutuo acceso sulla propria abitazione distrutta ci è sembrato il gesto più efficace per coloro che, con la propria casa, hanno perso tutto”, commenta il Consigliere delegato Carlo Messina.

Intesa SanPaolo ha deciso in questo modo di intervenire a fianco di chi paga ora un finanziamento per una casa che non può più essere recuperata come abitazione. Il plafond di 20 milioni di euro è destinato alla cancellazione dei mutui prima casa di immobili crollati o inagibili al 100%. L’iniziativa, spiega il Gruppo, segue quelle già avviate, come l’attivazione della moratoria dei finanziamenti che ad oggi ha visto la sospensione gratuita di oltre 5.350 finanziamenti a privati ed imprese, messa a disposizione di un plafond di 250 milioni di euro di finanziamenti dedicati alla ricostruzione e al ripristino. Fra le iniziative del Gruppo c’è inoltre la polizza vita ‘Vicino a te’ a favore dei minori che hanno perso uno o entrambi i genitori nel terremoto del centro Italia.

“Intesa Sanpaolo avvia così un nuovo intervento relativo a tutti coloro che si trovano a pagare un finanziamento per un immobile ormai non più recuperabile come abitazione a seguito del sisma”, spiega il Gruppo rendendo noti i dettagli dell’iniziativa. Il plafond è destinato ai privati titolari di mutui prima casa e residenti, alla data degli eventi sismici, in uno dei Comuni individuati dalla Legge n. 229 del 15.12.2016 e Legge n. 45 del 7 aprile 2017. I criteri di selezione tra coloro che presenteranno la domanda faranno riferimento alla situazione dell’immobile danneggiato – che deve essere la prima casa di residenza, deve aver subito gravi danni e deve risultare inagibile al 100% a seguito di perizia effettuata a cura della Protezione Civile – ed alle condizioni del cliente – in base all’ISEE, ad eventuali handicap o invalidità, all’età avanzata, alla presenza di figli minori o anziani disabili. La domanda di accesso ai benefici del plafond, con la documentazione completa, dev’essere presentata presso una delle oltre cento filiali selezionate del Gruppo Intesa Sanpaolo, dal 26 giugno 2017 al 29 settembre 2017 (elenco completo sul sito https://www.intesasanpaolo.com/it/persone-e-famiglie/landing/emergenza-terremoto-nel-centro- italia.html).

Il processo prevede la cancellazione del debito residuo comprensivo di quota capitale e interessi, anche di mora. Oltre al plafond, Intesa Sanpaolo si impegnerà a sostenere iniziative a favore della Chiesa Santa Maria delle Grazie in Trisungo, all’Università di Camerino e per la Casa famiglia “Nostra Signora della Pace” di Tolentino – Comunità di minori disabili. Per imprenditori e professionisti, Intesa SanPaolo ha inoltre attivato spazi di co-working in 9 filiali posizionate in località non lontane dai centri colpiti dal sisma: si tratta di aree destinate all’utilizzo assolutamente gratuito da parte di tutti coloro che, per esigenze di business, necessitano di strumenti uso ufficio per poter continuare la propria attività professionale.

“La nostra Banca è legata in maniera profonda ai territori e alle popolazioni colpite dal terremoto in centro Italia – ha detto Carlo Messina, Consigliere Delegato di Intesa Sanpaolo – Abbiamo riflettuto su quale tipo di intervento potevamo compiere, in aggiunta a quelli già attuati, per aiutare davvero le persone che vivono in quelle regioni. Cancellare completamente il debito residuo e gli interessi del mutuo acceso sulla propria abitazione distrutta ci è sembrato il gesto più efficace per coloro che, con la propria casa, hanno perso tutto. Vorrei sottolineare l’eccezionalità di questa iniziativa, che comporta un impegno pari a 20 milioni di euro. Noi siamo una banca e possiamo solo fare la banca, con il compito di essere vicini alle famiglie e a chi fa impresa. Ci sono alcune circostanze in cui ciò che facciamo tutti i giorni può assumere forme nuove e in qualche misura straordinarie”.

Una misura importante, che rappresenta un significativo segnale di sostegno concreto alle popolazioni colpite dal sisma, che ancora attendono di uscire dall’incubo che li ha travolti – commenta Federconsumatori – Bisogna passare da una logica assistenzialistica a una logica di sistema, che punti sulla ricostruzione dei centri abitati e dell’intero tessuto sociale ed economico.In tal senso chiediamo a tutti gli istituti bancari che operano nel territorio di dimostrare il proprio impegno nel sostenere e favorire la ripresa in queste aree”.

 

Notizia pubblicata il 13/06/2017 ore 17.29

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