Termovalvole: condomini nel caos. MDC chiede una proroga dell’obbligo

Dal 1° luglio 2017 è in vigore a tutti gli effetti l’obbligo, per tutti i condomini ed edifici polifunzionali con impianto di riscaldamento centralizzato, di dotarsi di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione di calore. A breve scatteranno i controlli e chi non si è adeguato rischia una multa da 500 a 2.500 euro per ogni unità immobiliare.

“L’autunno è alle porte e molti edifici non si sono ancora adeguati ai nuovi obblighi soprattutto a causa della confusione sulla norma”, fa notare il presidente nazionale del Movimento Difesa del Cittadino, Francesco Luongo. “Nonostante si tratti del recepimento di una direttiva europea”, continua Luongo, “il nostro legislatore ha lasciato in sospeso fino a quest’estate diversi punti, come quello sul criterio di ripartizione delle spese comuni. Una questione ancora non risolta riguarda l’indicazione sulla delibera dei lavori da effettuare. Come si legge sul Sole24Ore, e come spiegato anche dal Mise quest’estate, “non si ritiene condivisibile l’interpretazione secondo la quale sia sufficiente la sola delibera di dare incarico all’impresa” per evitare le sanzioni”.

Siamo ancora alle prese con le varie interpretazioni della norma”, aggiunge il presidente di MDC, “e questo non potrà che portare al caos generalizzato. Anche perché le associazioni di categoria stimano che un 20-30% dei condomini italiani non abbiano ancora aggiornato il proprio impianto di riscaldamento”.

A tutto questo si aggiunge il rischio che, all’avvio della stagione invernale, siano proprio le ditte di manutenzione a chiedere la risoluzione dei contratti con i condomini fuori regola, rifiutando il ruolo di terzo responsabile, cioè di colui che, per conto della collettività dei condomini, risponde dell’impianto stesso davanti alla legge.

Non vogliamo assistere ad un’assurda emergenza freddo, con milioni di italiani lasciati senza riscaldamento per i mancati lavori o peggio per i ricatti di ditte senza scrupoli”, conclude Luongo. “Chiediamo al Ministero dello Sviluppo Economico di intervenire subito con una proroga per evitare situazioni grottesche”.

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