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Archivio della categoria ‘Prezzi e tariffe’



Accise benzina, AACC: “No” al rincaro per far quadrare i conti con Bruxelles

mercoledì, 1 febbraio, 2017

No all’ennesimo aumento delle accise sui carburanti. Lo afferma il Codacons, commentando le indiscrezioni sulle proposte che il Governo presenterà oggi a Bruxelles come risposta ai rilievi Ue sui conti pubblici. (altro…)



Maltempo: rincari per alcuni prodotti agricoli, Codici denuncia possibili speculazioni

venerdì, 13 gennaio, 2017

Rincari fino al 200 per cento per alcune verdure: fagiolini venduti a 6 euro al chilo, zucchine dai 5 agli 8 euro (a seconda della qualità e della provenienza), bietole e melanzane a 5 euro. Lo si apprende da fonti stampa. Raddoppiati anche i listini di lattuga e pomodori datterino. Un caro-prezzi da attribuire alla neve e al gelo che ha colpito il Centro-Sud e che ha provocato un taglio del 25 per cento della produzione. (altro…)



Maltempo, speculazioni su prezzi ortofrutta, Codacons presenta esposto

mercoledì, 11 gennaio, 2017

Il Codacons ha presentato oggi un esposto a 104 procure della Repubblica di tutta Italia denunciando le intollerabili speculazioni sui prezzi di frutta e verdura registrate in questi giorni e legate al maltempo. (altro…)



Consumi, Istat: Italia in deflazione. Non accadeva da più di 50 anni

mercoledì, 4 gennaio, 2017

Nel 2016, l’Italia risulta nel suo insieme in deflazione. Negli scorsi 12 mesi i prezzi al consumo registrano una variazione negativa (-0,1%): è dal 1959 (quando la flessione fu pari a -0,4%) che non accadeva. Lo rileva l’Istat comunicando i dati provvisori sui prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC). Al lordo dei tabacchi, si registra un aumento dello 0,4% rispetto al mese precedente e dello 0,5% nei confronti di dicembre 2015. (altro…)



Rincari 2017, Consumatori: prezzi e tariffe a quota +771 Euro annui per famiglia

martedì, 3 gennaio, 2017

Nel 2017 la stangata di prezzi e tariffe toccherà quota +771 Euro annui, per una famiglia media. È quanto comunicato da Federconsumatori e Adusbef, in base ai dati elaborato dall’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori. Previsione messa a dura prova dai rincari annunciati per luce, gas e autostrade che da sole assorbiranno 115 euro annui, riducendo notevolmente il potere d’acquisto delle famiglie italiane. (altro…)



Energia: l’anno si apre con rincari elettricità (più 0,9%) e soprattutto gas (più 4,7%)

martedì, 3 gennaio, 2017

L’anno si apre con un rincaro delle tariffe di energia elettrica e gas. La luce aumenta dello 0,9%, il gas ha un deciso rialzo del 4,7%. E i Consumatori sono preoccupati: stimano rincari superiori a cinquanta euro a famiglia per i costi dell’energia. L’aumento della bolletta dell’elettricità, più leggero, e quello più marcato del gas – sul quale incide l’aumento delle quotazioni per il maggior consumo invernale – si registrano dal primo gennaio, secondo quanto prevede l’aggiornamento delle condizioni economiche nel mercato di maggior tutela per il primo trimestre 2017, comunicato nei giorni scorsi dall’Autorità per l’energia. (altro…)



Benzina: aumenti dopo accordo Paesi su greggio, UNC: pessima notizia per italiani

lunedì, 12 dicembre, 2016

I Paesi Opec e non Opec hanno formato un accordo storico; come si apprende da fonti stampa, per la prima volta dal 2001 è stata siglata un’intesa comune per tagliare l’offerta mondiale di petrolio. In sede di trattativa, undici Paesi produttori di petrolio hanno concordato con i Paesi Opec di tagliare dal prossimo gennaio 558 mila barili al giorno, unendosi all’impegno Opec di ridurre l’offerta di 1,2 milioni di barili. La Russia, secondo produttore mondiale, eliminerà 300 mila barili. (altro…)



Eurostat: un quarto della spesa delle famiglie è per casa, energia e acqua

martedì, 29 novembre, 2016

In Europa un quarto della spesa per consumi delle famiglie se ne va in spese per la casa, l’acqua, l’elettricità e il gas. Si tratta della voce di spesa che ha avuto il maggior aumento negli ultimi dieci anni, passando dal 22,5% del totale dei consumi delle famiglie nel 2005 al 24,4% del 2015. Una tendenza diffusa un po’ ovunque nei paesi europei, pur con qualche differenza. Dopo le spese per la casa, le maggiori voci sono i trasporti e il cibo con le bevande non alcoliche. L’Italia si trova in posizione intermedia, un po’ sotto la media europea. (altro…)



Istat: a ottobre l’Italia torna in deflazione, meno 0,2% su base annua

lunedì, 14 novembre, 2016

A ottobre l’Italia torna sotto il segno della deflazione. L’inflazione infatti diminuisce dello 0,1% su base mensile e cala dello 0,2% rispetto a ottobre dello scorso anno (la stima preliminare parlava di una flessione dello 0,1%) mostrando di nuovo tendenze deflazionistiche dopo la leggera ripresa di settembre. Sono i dati definitivi sui prezzi al consumo diffusi oggi dall’Istat. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumentano dello 0,1% rispetto a settembre e sono anch’essi in calo dello 0,2% su base annua. (altro…)



Confesercenti: corrono le tariffe, acqua a più 18% rispetto al 2014

lunedì, 14 novembre, 2016

Le tariffe corrono più dell’inflazione. E alcuni rialzi sono particolarmente preoccupanti perché è davvero difficile immaginare possibilità di risparmio da parte delle famiglie: basti pensare che dal 2014 a oggi le tariffe dell’acqua sono aumentate del 18,4%, quelle dei servizi sanitari locali del 12%, gli asili nido del 4,4%, i trasporti urbani del 4,6%. Nello stesso periodo, le tariffe postali sono aumentate di oltre il 25% e anche i pedaggi autostradali segnano un più 6,5%. Non c’è di che rallegrarsi. (altro…)



Agricoltura, produttori del Centro Italia dichiarano la morte del grano italiano

martedì, 25 ottobre, 2016

“Il grano è morto”: ad annunciarlo oltre 600 agricoltori, con tanto di bara, marcia funebre e corteo di oltre 100 trattori che si sono dati appuntamento al casello A1 Valdichiana-Bettolle, Siena. L’estremo e simbolico saluto al grano italiano è promosso da Confagricoltura, Confederazione italiana agricoltori (CIA), Associazione provinciale imprese di meccanizzazione agricola (A.P.I.M.A.) e Cooperative. Coinvolti gli agricoltori di Toscana, Umbria, Abruzzo e Lazio. “La protesta è nata dal basso, su esigenza degli agricoltori”, spiega Luca Ginestrini vicedirettore di Confagricoltura Arezzo, “dopo il crollo dei prezzi dei cereali e del grano in particolare, che si è visto dimezzare il suo valore da 30 a 15 euro al quintale. In pratica gli stessi prezzi praticati negli anni del secolo scorso, quando un quintale di grano veniva pagato 30mila lire, i 15 euro di oggi. Nel frattempo però i costi di produzione sono lievitati e, come si può immaginare, non vengono coperti dai ricavi. Oggi, cento chili di grano valgono meno di qualche chilo di pane”. “Vogliamo misure urgenti e concrete per difendere sia la cerealicoltura italiana, sia i consumatori finali”, aggiunge Ginestrini. “I produttori di grano continuano ad essere oggetto di un’azione speculativa senza precedenti. Le aziende sono fortemente indebitate e minacciano lo stop delle semine. Rivendichiamo il giusto valore al prodotto Made in Italy e la valorizzazione delle filiere virtuose e della loro completa tracciabilità, dall’approvvigionamento delle materie prime fino all’etichettatura finale. Le potenzialità del comparto sono tante e bisogna esaltarle a vantaggio di tutta la filiera”. Già, perché secondo le associazioni di categoria, in tutta la filiera di grano e pasta c’è spazio per il 100% italiano. Da qui la richiesta di tracciabilità e indicazione dell’origine del frumento duro. Secondo Confagricoltura, la valorizzazione dell’origine del grano duro, come ingrediente primario della pasta, è un’esigenza largamente condivisa dalla componente agricola della filiera, che trova disponibile anche parte dell’industria molitoria, convinta che ci possa essere spazio per valorizzare semola e farina di grano duro “100% Italiano”. “Meno disponibili i pastifici che, in un’ottica di mercato globale, sempre più spesso giovano delle importazioni massicce ed economicamente più convenienti, di grano da Paesi come l’Ucraina e la Turchia”, dice Ginestrini. A crescere è anche l’acquisto di grano dal Canada, più caro, ma dal contenuto proteico abbastanza alto da garantire comunque un guadagno maggiore per l’industria. “Ciò come se il grano italiano non fosse di qualità. Sfatiamo questo mito”, continua Ginestrini. Insomma, anche i pastifici potrebbero produrre proprie linee di pasta con grano duro “100% Italiano” se tale prodotto fosse poi adeguatamente valorizzato dalla Gdo presso il consumatore finale. “L’obiettivo è dunque quello di fare in modo che l’attestazione dell’origine italiana attribuisca al grano duro più valore aggiunto mantenendolo nei vari passaggi all’interno della filiera e fino alla vendita al dettaglio”, conclude Ginestrini.

di Marianna Castelluccio



Benzina, in Italia più cara del 19% rispetto alla media UE, tasse pesano per il 68%

lunedì, 10 ottobre, 2016

Secondo gli ultimi dati della Direzione Generale Energy della Commissione Europea l’Italia è il secondo Paese più caro dell’Unione Europea per quanto riguarda i prezzi al consumo della benzina senza piombo. In media un litro di “verde” costa il 18,9% in più della media europea. A pesare è la componente fiscale, che costituisce il 68,1% del prezzo finale. E a fine anno il conto è salato, è di oltre 400 euro la differenza con gli altri paesi dell’Europa. (altro…)



Tariffe, Feder: in dieci anni un +32,7% che pesa sulle famiglie

venerdì, 16 settembre, 2016

Nell’ultimo decennio le tariffe sono aumentate mediamente del +32,7% a fronte di un inflazione nel medesimo periodo del 15,1 %. A dirlo è Federconsumatori nel suo annuale aggiornamento dell’andamento delle tariffe. L’associazione evidenzia come il costo dei servizi essenziali incida sempre di più sul bilancio delle famiglie italiane, a discapito di altre spese importanti come i consumi: “un peso sempre maggiore che, secondo le nostre elaborazioni su dati Istat, è aumentato del +38% rispetto 20 anni fa”. (altro…)



Istat, ad agosto ancora deflazione. AACC: uscire da situazione di stallo

mercoledì, 14 settembre, 2016

L’Italia è ancora in deflazione: l’Istat conferma la stima preliminare sui prezzi ad agosto, con un calo dello 0,1% su base annua, dovuto soprattutto all’abbassamento dei prezzi dei servizi di comunicazione (-1,4%) e dei trasporti. L’indice dei prezzi al consumo registra un aumento dello 0,2% su base mensile. Consumatori preoccupati per la fase di stallo del Paese. (altro…)



Caro-scuola, UNC: aumenti dell’1% sulle mense e dell’1,2% sui libri

venerdì, 9 settembre, 2016

Lunedì prossimo ricomincia l’anno scolastico nella maggior parte delle regioni italiane, mentre altre inizieranno il 14 e il 15 settembre. Come di consueto non possono mancare le stime delle Associazioni dei consumatori sul caro-scuola. Secondo i dati dell’Unione Nazionale Consumatori, l’aumento congiunturale è meno elevato degli anni precedenti, ad eccezione delle mense scolastiche che segnano un +1%, raddoppiando l’aumento dell’anno scorso e registrando il record dal 2011 ad oggi. (altro…)