Consumers’Forum, il bilancio con Veroli e Ciccarelli

Consumers’Forum ha rinnovato, ieri, i suoi vertici per i prossimi tre anni. Help Consumatori ha voluto tracciare un bilancio dell’attività con Sergio Veroli e Liliana Ciccarelli, rispettivamente Presidente e Segretario Generale uscenti, ringraziandoli per il lavoro svolto e, in particolare, per l’attenzione sempre dimostrata nei confronti dell’Agenzia. Dall’ingresso di nuovi soci, agli eventi, al potere di lobby: tutto quello che ha contribuito all’affermazione di CF nel mondo consumerista. A Fabio Picciolini, Giuseppe Mermati e Romolo Giacani, invece, un in bocca al lupo per il futuro.Tre anni, nuovi soci e eventi che hanno visto la partecipazione di illustri relatori. Quale è stata la ‘prova’ più entusiasmante?

S. Veroli: In questi tre anni ho assistito ad una trasformazione completa di Consumers’Forum che è passata da 21 a 34 soci con l’ingresso di tre Università che fanno parte integrante della struttura. Altri aspetti che meritano di essere segnalati sono gli eventi che ‘abbiamo messo a sistema’: l’appuntamento annuale con le Autorità di garanzia, ad esempio, ha un valore politico molto importante. Anche la costituzione dell’Osservatorio con Nando Pagnoncelli ha contribuito alla crescita di CF. Infine, CF è riuscita a contare come ‘lobby’ ed è intervenuta su alcune questioni importanti in Europa e presso il Ministero della Giustizia.

L. Ciccarelli: Avvertire di anno in anno la crescita di interesse intorno a ciò che il Consumers’Forum ha prodotto in termini di informazione come ad esempio  i rapporti sulle conciliazioni paritetiche presentati in diversi convegni pubblici ( all’interno del salone della Giustizia, in Corte di Cassazione) le ricerche svolte in collaborazione con l’Università Roma Tre che hanno consentito un dialogo costante e stimolante con le Autorità di regolamentazione e vigilanza. Ed ancora seguire i lavori della direttiva europea in materia di ADR vivendo “in diretta” i tanti passaggi dell’iter legislativo comunitario.  Mi rendo conto che in effetti non è possibile  isolare singoli avvenimenti, è l’esperienza intensa di lavoro di squadra per il raggiungimento di obiettivi comuni che ha un valore che certamente mi porterò dietro come patrimonio non solo professionale ma anche personale ed umano. Il Consumers’Forum oggi è nel complesso una organizzazione accreditata che dimostra anche una certa crescita del consumerismo italiano.

Consumers’Forum ha giocato e gioca tutt’ora un ruolo fondamentale nella diffusione della conciliazione paritetica la cui validità è stata riconosciuta anche dall’Unione Europea. Era necessario introdurre nel nostro ordinamento giuridico la mediazione civile/commerciale? Era possibile concepirla in maniera differente? Il testo approvato ha sufficientemente tenuto conto dell’esperienza positiva della conciliazione? 

S. Veroli: L’obiettivo che si era posto CF era quello di far prendere in considerazione la conciliazione paritetica sconosciuta nella gran parte delle istituzioni italiane ed europee. E ci siamo riusciti: all’interno della legge che introduce la mediazione civile e commerciale ci sono, infatti, ampi riferimento alla conciliazione. Il punto debole, tuttavia, risiede nel fatto che la mediazione, nata per risolvere i conflitti in quei settori dove i contenziosi sono maggiori,  non può funzionare efficacemente se la giustizia ordinaria, a sua volta, non funziona.     

Attraverso i rapporti Consumerism, CF ha analizzato, anno dopo anno, lo stato dell’arte del consumerismo italiano: a che punto siamo e che percorso attende i vostri successori?

S. Veroli: E’ emersa un’attenzione crescente da parte del consumatore ad effettuare scelte di consumo consapevoli, sicure e sostenibili. In generale, però, noto che si è fermata l’evoluzione legislativa, quella spinta propulsiva che è durata fino al 2006 si è un po’ arenata. C’è bisogno di promuovere nuove forme di diritti su questioni nuove che via via stanno emergendo.

L. Ciccarelli: In diversi documenti delle istituzioni europee si legge che i consumatori e il loro benessere devono essere al centro della prossima fase del mercato unico. Credo davvero che non sia un concetto astratto o una velleità. Una maggiore centralità dei consumatori presuppone una rinnovata attenzione  all’integrazione del mercato e alla concorrenza, un aumento dei diritti e degli strumenti di tutela.  E’ una sfida per tutti noi cittadini europei quella di partecipare a scelte e implementazione di  politiche pubbliche di crescita sostenibile. In questo contesto il Consumers’Forum può essere uno  stakeholder  interessante che consente di analizzare in maniera complessiva e assieme analitica strategie di sviluppo e di crescita che possano tenere insieme gli interessi delle imprese e dei consumatori. A Fabio Picciolini, Giuseppe Mermati e Romolo Giacani rinnovo la stima e la simpatia augurando loro buon lavoro !

di Valentina Corvino

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