#Eu60: istituzioni e società civile per il compleanno dei Trattati di Roma

Entrano nel vivo le manifestazioni per i 60 anni dei Trattati di Roma. L’occasione è di quelle davvero importanti e sta mobilitando non solo le istituzioni ma anche la società civile più europeista che, festeggiando questo traguardo, spera di riuscire a far risorgere almeno in parte gli ideali su cui si fonda l’Unione europea. Così, in attesa dei leader europei che arriveranno a Roma il 25 marzo, il calendario di eventi diventa sempre più ricco. Si parte il 23 e 24 marzo presso la cittadella universitaria de La Sapienza dove sono previsti confronti su varie tematiche (migrazioni, pace, accoglienza, cambiamenti climatici).Il 25 marzo ci sarà il corteo “Per la nostra Europa” che partirà alle 11 da Piazza Vittorio per concludersi al Colosseo dove confluirà anche “La marcia per l’Europa” che partirà alle 14 dalla Bocca della Verità, promossa dalla coalizione “Cambiamo rotta all’Europa”.

Coalizione Clima ha organizzato per il 24 marzo un dibattito organizzato dal titolo: “Zero carbon- For a Euroepan stand against climate change“. L’obiettivo della mobilitazione è quello di rivendicare una svolta radicale al processo di unificazione e alle politiche europee, per un’Europa solidale, democratica, unita e decarbonizzata, contro l’innalzamento di muri, frontiere, razzismo, nazionalismi anacronistici. “Come Coalizione Clima non potevamo non esserci”, dicono gli organizzatori, “l’Europa deve perseguire con più decisione la lotta ai cambiamenti climatici anche per disinnescare il perverso intreccio dei fenomeni delle migrazioni ambientali e delle guerre. Un’Europa protagonista contro i cambiamenti climatici, ancora più necessario ora che gli Usa stanno compiendo scelte contrarie.

Il 25 marzo, quando i leader europei saranno riuniti per celebrare i 60 anni dei Trattati, le organizzazioni della società civile impegnate sul tema delle migrazioni internazionali, porteranno il Mediterraneo nel cuore della capitale, sulle acque del Tevere, per una simbolica azione di protesta contro le politiche migratorie dell’UE e per chiedere un’Europa più umana e accogliente verso chi fugge da guerre, persecuzioni o povertà. La mobilitazione “Not my Europe” è promossa da tante organizzazioni della società civile impegnate in prima linea sulla migrazione. Tra le altre, Medici Senza Frontiere, Amnesty International – Italia, Amref, Arci nazionale, Baobab Experience, Centro Astalli, CIR – Consiglio Italiano per i Rifugiati, Comitato 3 Ottobre, Intersos, Legambiente Onlus, MEDU – Medici per i Diritti Umani, R@inbow for Africa – R4A, Save the Children, Sea-Watch, Terre des Hommes.

Muri, blocchi e accordi disumani con paesi in Africa, Asia e Medio Oriente condannano persone in cerca di sicurezza a viaggi sempre più spesso mortali o le respingono verso la sofferenza che si sono lasciati alle spalle” dichiarano le organizzazioni. “Il destino di migranti e rifugiati ci riguarda. La strage nel Mediterraneo deve finire, attraverso l’apertura immediata di canali d’ingresso regolare e protetto. Mostriamo ai leader l’altra faccia dell’Europa, che vogliamo accogliente e solidale”.

Comments are closed.