8 marzo, WFP: “Donne in primo piano per avere Fame Zero entro il 2030”

Lavorare con donne e ragazze accelera i progressi verso la sicurezza alimentare e la Fame Zero. È quanto afferma il World Food Programme delle Nazioni Unite per l’odierna giornata internazionale della donna. “Per raggiungere il nostro obiettivo di un mondo a Fame Zero entro il 2030 è vitale mettere le donne e le ragazze in primo piano e al centro di decisioni di policy e dei programmi che affrontano la fame e la povertà – dice il WFP –  La riduzione delle disuguaglianze e la rimozione delle barriere che escludono le donne dall’influenzare lo sviluppo in tutti i settori fanno avanzare la sicurezza alimentare”.

Il tema di quest’anno delle Nazioni Unite per la Giornata Internazionale delle Donne – ‘Think equal, build smart, innovate for change – è vicina all’approccio del WFP nelle questioni di genere. L’obiettivo è infatti quello di “lavorare per delle vite dignitose, libere di fare le scelte che si desiderano e piene di opportunità”. I programmi integrati del WFP usano ad esempio i trasferimenti di contante per contribuire a ridurre la violenza di genere, a rafforzare i processi decisionali delle donne e aumentarne la leadership.

 “La Giornata Internazionale della Donna ci ricorda dell’immenso e prezioso contributo delle donne per un mondo più pacifico, prospero e ben nutrito – ha detto David Beasley, Direttore Esecutivo del World Food Programme (WFP) – In tutto il mondo, i programmi del WFP aiutano l’empowerment delle donne affinché abbiano maggiori opportunità non solo per migliorare le proprie vite, ma quelle delle loro famiglie, delle comunità e dei paesi nel loro complesso”. L’organizzazione lavora per raggiungere l’uguaglianza di genere e l’empowerment delle donne attraverso i suoi programmi, come quelli di alimentazione scolastica, che hanno visto un aumento della nutrizione e dell’istruzione tra le ragazze e contribuito a diminuire i tassi di gravidanze e matrimoni precoci.

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