A Genova il “no” di Assoutenti alla campagna “gioco responsabile” di Aams

Assoutenti Genova si schiera contro la campagna informativa nelle scuole, progetto-pilota già partito in alcune regioni italiane e proposto dai Monopoli dello Stato col nome “Giovani & Gioco”. Il fine della campagna è quello di  sensibilizzare i giovani alunni di scuole superiori e medie al concetto di “gioco-responsabile”. Un ulteriore abbassamento della guardia, secondo Assoutenti, su una questione  molto delicata, soprattutto in relazione ai giovani.

Il problema è stato affrontato dal punto di vista medico e dei rischi di finire nel vortice della ludopatia. Questa è una vera e propria patologia di dipendenza senza sostanze ma altrettanto dannosa. E’ la spirale nella quale il giocatore cade, spesso contraendo debiti e facendo tabula rasa di affetti e persone: il passo verso la rovina è breve. L’atteggiamento compulsivo da gioco è spesso determinato da una depressione preesistente e da un’insoddisfazione generale verso la vita.

E’ una patologia che può coinvolgere il professionista affermato come la casalinga: una malattia trasversale ancora troppo ignorata dagli stessi medici. Così educare e informare sulla ludopatia è un passo importante verso le nuove generazioni. Ma la posizione di Assoutenti sulla campagna dei Monopoli dello Stato è molto critica, in linea con quella di altre associazioni quali Libera: troppi stimoli subliminali presenti nella campagna lasciano intendere che ci si possa dedicare, almeno un po’, al gioco. È un messaggio che i giovani potrebbero facilmente fraintendere.

“Il nostro è un segnale forte – dichiara Furio Truzzi, presidente regionale Assoutenti– affinché la Liguria dica “no-grazie” a questa campagna. Possiamo anche essere d’accordo a una riformulazione della campagna informativa nelle scuole ma in sinergia con le associazioni dei consumatori. Alcuni messaggi di questa campagna sono equivoci e la stessa espressione “gioco-responsabile” è un ossimoro. Per fortuna non siamo soli, con noi abbiamo anche medici, pediatri e comitati dei genitori. Siamo sicuri che ci sarà apprezzamento da parte del Direttore Regionale Scolastico”.

 

di Sara Tagliente

 

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